Un silenzio anomalo, in una mattina d’inverno, ha fatto scattare l’allarme a Corna Imagna, piccolo centro della Val Imagna, dove un uomo di 81 anni è stato trovato morto nella propria abitazione. La tragedia si è consumata in via Regorda, dove viveva da solo Pietro Carminati, ex muratore, conosciuto e stimato in paese.
Nella mattinata di lunedì 19 gennaio, i vicini hanno notato l’assenza di segnali abituali: nessuna luce accesa, nessun fumo uscire dal camino, un dettaglio insolito per chi, come Carminati, seguiva una routine quotidiana precisa. Preoccupati, hanno deciso di contattare i soccorsi.
L’intervento dei vigili del fuoco di Sant’Omobono è stato immediato, ma una volta entrati nell’abitazione la scoperta è stata drammatica. L’uomo giaceva a terra, privo di vita, con evidenti ustioni su parte del corpo. Poco dopo sono arrivati anche i sanitari dell’Areu, con l’elisoccorso, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
La notizia si è diffusa rapidamente nel paese, suscitando profondo cordoglio nella comunità locale, che conosceva bene l’anziano. Carminati aveva lavorato per anni all’estero come muratore, prima di rientrare definitivamente a Corna Imagna, dove conduceva una vita semplice, riservata e autonoma.
Le indagini hanno escluso fin da subito il coinvolgimento di terze persone. I carabinieri, intervenuti per i rilievi, hanno ricostruito una dinamica ritenuta accidentale. Secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe rientrato a casa la sera precedente e avrebbe tentato di accendere la stufa utilizzando la Diavolina, un’operazione abituale in questo periodo dell’anno.
Durante l’accensione, una fiammata improvvisa avrebbe incendiato gli abiti che indossava, non lasciandogli il tempo di mettersi in salvo. Resta da chiarire se il decesso sia stato causato direttamente dalle ustioni o se, in seguito all’incidente, l’81enne sia stato colto da un malore improvviso, come un infarto. In ogni caso, la morte è stata classificata come accidentale.
Sul luogo della tragedia si è recato anche il sindaco di Corna Imagna, Lodovico Locatelli, che ha voluto manifestare personalmente la vicinanza dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza ai familiari dell’uomo. La salma è stata messa a disposizione dei parenti, in attesa delle decisioni sulle esequie.
In via Regorda e in tutto il paese resta lo sconcerto per una morte improvvisa, avvenuta a seguito di un gesto quotidiano, ripetuto innumerevoli volte senza conseguenze. L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati all’uso di stufe e combustibili, soprattutto per le persone anziane che vivono sole.
Nonostante negli ultimi mesi si siano verificati altri episodi legati al riscaldamento domestico, come intossicazioni da monossido di carbonio e un incendio a Mezzoldo causato da una canna fumaria difettosa, non si erano registrate vittime. Quello di Corna Imagna risulta dunque il primo caso mortale recente riconducibile a un incidente domestico di questo tipo.
La tragedia di Pietro Carminati rappresenta un monito sull’importanza della sicurezza domestica, in particolare nei mesi invernali, quando l’utilizzo di stufe e sistemi di riscaldamento alternativi aumenta sensibilmente. Una fatalità che ha spezzato una vita e colpito profondamente un’intera comunità, lasciando dietro di sé silenzio, dolore e incredulità.
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