Il Comune di Bergamo ha ufficialmente risolto il contratto d’appalto con l’impresa Manelli Spa, incaricata della costruzione della nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (Gamec). Una decisione maturata dopo mesi di gravi inadempimenti, rallentamenti e problemi finanziari da parte dell’azienda, culminati nel blocco sostanziale del cantiere.
A sancire la legittimità della risoluzione è stato il parere favorevole del Collegio Consultivo Tecnico, organismo terzo previsto dalla normativa, che si è espresso a maggioranza nella seduta del 19 gennaio. Il Collegio, composto da membri nominati da stazione appaltante e appaltatore, con un presidente indicato dal Ministero delle Infrastrutture, ha confermato la sussistenza di presupposti tecnici e giuridici per procedere allo scioglimento del contratto.
Il cantiere, di fatto, era già in stallo da settimane. I problemi erano emersi con evidenza già nei mesi precedenti, ma hanno raggiunto un punto critico tra settembre e dicembre 2025, con mancati pagamenti ai subappaltatori, carenza di manodopera e ritardi nelle forniture essenziali. La situazione è stata aggravata da una grave crisi finanziaria dell’impresa Manelli Spa, confermata da numerose segnalazioni da parte di fornitori e imprese coinvolte nei lavori.
L’Amministrazione comunale, preso atto del quadro complesso, aveva avviato la procedura di risoluzione ex art. 108 del Codice degli Appalti, acquisendo il parere obbligatorio del Collegio prima di procedere. La risoluzione definitiva, datata 19 dicembre, rappresenta ora il passaggio formale che consente di avviare la ricerca di una nuova impresa esecutrice, attingendo alla graduatoria della gara d’appalto originaria, come previsto dalla normativa vigente.
Il Collegio stesso ha suggerito di procedere per scorrimento, in base all’art. 216, comma 3, lettera B del Codice, interpellando progressivamente i soggetti che avevano partecipato alla procedura iniziale, al fine di garantire una rapida ripresa dei lavori.
Parallelamente, il Comune avvierà una verifica dettagliata delle opere già realizzate, per garantire continuità tecnica con la futura impresa subentrante e assicurare che quanto costruito finora sia conforme agli standard previsti dal progetto.
L’obiettivo è riattivare al più presto il cantiere, interrompendo una paralisi che rischiava di compromettere uno degli interventi culturali più importanti della città . La nuova sede della Gamec rappresenta infatti un tassello strategico per il rilancio del polo artistico bergamasco, e il suo completamento è atteso da tempo dalla cittadinanza.
Il Comune si dice fiducioso nella tempestiva individuazione del nuovo contraente, forte della presenza di imprese qualificate già ammesse in gara. La speranza è che la nuova fase possa riportare stabilità al progetto e restituire slancio a un’opera che, dopo mesi di incertezze, potrà finalmente ripartire.
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