Nuovo episodio di vandalismo a Bergamo, con una sede istituzionale finita nel mirino di ignoti. Nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio, la sede della Cgil di Bergamo è stata imbrattata con scritte e slogan riconducibili all’area “no vax”, tracciati con spray rosso sulle vetrate.
Il raid è avvenuto sotto i portici di via Garibaldi, dove si trova la Camera del lavoro cittadina. Al mattino, la scena si è presentata evidente: tutte le vetrate risultavano vandalizzate, con frasi e messaggi offensivi lasciati da chi, approfittando del buio, ha agito senza essere identificato.
L’episodio si inserisce in un quadro che, nonostante il superamento della fase più dura della pandemia, continua a riproporsi con una certa frequenza. Negli ultimi anni, infatti, scritte simili sono comparse ciclicamente su edifici pubblici e sedi di enti, spesso con lo stesso stile e la stessa modalità: slogan tracciati in modo rapido e appariscente, sempre con vernice rossa, quasi a voler ottenere visibilità immediata.
Al momento non sono stati resi noti dettagli su eventuali testimoni o immagini utili alle indagini, e non si conosce l’identità degli autori del gesto. Resta però l’ennesimo segnale di un clima che, a distanza di tempo, continua a produrre azioni intimidatorie e vandaliche in città.
La sede della Cgil rappresenta uno dei punti di riferimento storici del sindacato sul territorio e il danneggiamento delle vetrate comporterà ora interventi di pulizia e ripristino, oltre alle verifiche di routine da parte delle autorità competenti.
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