Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio, i Carabinieri sono intervenuti ad Azzano San Paolo a seguito di diverse chiamate al numero di emergenza 112, che segnalavano un uomo in evidente stato di alterazione a causa dell’abuso di alcol. Il cittadino italiano di 30 anni, noto alle forze dell’ordine, stava creando disagi all’ordine pubblico. Quando i militari sono giunti sul posto, hanno tentato di riportare la calma, ma l’uomo, in preda all’agitazione, ha reagito violentemente.
Aggressione ai Carabinieri a pugni e calci
Non appena i carabinieri hanno cercato di intervenire, l’uomo ha cercato di sottrarsi al controllo, intralciando il traffico e tentando di lanciarsi tra le vetture in transito. Improvvisamente, ha aggredito i militari, colpendo con un pugno al volto il capo-equipaggio e dando numerosi calci al carabiniere che lo assisteva. Nonostante gli sforzi dei carabinieri per mettere in sicurezza l’individuo, quest’ultimo ha continuato a dimenarsi e ha aggrappato con forza il tergicristallo dell’auto di servizio, danneggiandolo.
L’arresto e le conseguenze per l’uomo
Dopo l’intervento dei carabinieri, l’uomo è stato arrestato per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento. Trattenuto nelle camere di sicurezza, è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nella mattinata del 7 febbraio si è svolta l’udienza direttissima, in cui l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha quindi applicato la misura cautelare dell’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria due volte a settimana.
Feriti i carabinieri durante l’intervento
A seguito dell’aggressione, i carabinieri hanno riportato delle lesioni, con prognosi rispettivamente di 10 e 9 giorni, salvo complicazioni. Dopo aver ricevuto le prime cure, i militari sono stati dimessi e sono tornati in servizio.
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