Un’azione coordinata e capillare per presidiare il territorio e contrastare lo sfruttamento della prostituzione. Nella serata di giovedì 12 febbraio, la Polizia di Stato di Bergamo ha messo in campo un’operazione straordinaria che ha interessato diversi comuni della provincia, con particolare attenzione alle zone ritenute più sensibili.
L’intervento, guidato dalla squadra mobile della Questura di Bergamo con il supporto operativo del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, ha coinvolto Palosco, Seriate, Cavernago, Calcinate, Lallio, Dalmine, Osio Sopra e Osio Sotto. Le attività si sono concentrate soprattutto lungo le arterie provinciali 573 e 122, tratti stradali già noti per la presenza del fenomeno.
Complessivamente sono state identificate 22 donne, in prevalenza di origine straniera, trovate mentre esercitavano l’attività di prostituzione su strada. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti e dalle dichiarazioni raccolte sul posto, non sarebbero stati rilevati, al momento, elementi riconducibili a situazioni di violenza o coercizione nei confronti delle persone controllate. Le verifiche restano comunque parte integrante dell’attività investigativa, con ulteriori approfondimenti previsti nei prossimi giorni.
L’operazione non si è limitata all’identificazione delle donne presenti nelle aree monitorate. Gli agenti hanno infatti proceduto anche al controllo di 50 persone complessivamente e alla verifica di 20 veicoli in transito o in sosta nelle zone interessate. Un’azione estesa che ha riguardato anche le aree limitrofe, con l’obiettivo di garantire un presidio più ampio e prevenire eventuali spostamenti dell’attività verso territori confinanti.
Particolare attenzione è stata riservata alla posizione amministrativa delle persone identificate. Sono stati avviati controlli sulla regolarità della permanenza sul territorio nazionale, con la possibilità di applicare eventuali sanzioni amministrative nei casi previsti dalla normativa vigente. L’attività rientra in un più ampio piano di prevenzione volto a monitorare fenomeni di irregolarità e a tutelare la sicurezza urbana.
Il blitz si inserisce in una strategia di controllo straordinario del territorio, programmata per contrastare forme di sfruttamento e garantire maggiore sicurezza nelle aree più esposte. Le operazioni di questo tipo, che prevedono il coordinamento tra reparti investigativi e unità di prevenzione, mirano a raccogliere elementi utili per eventuali sviluppi investigativi e a scoraggiare la presenza di reti organizzate.
Le strade provinciali 573 e 122, già oggetto in passato di interventi analoghi, sono considerate punti nevralgici per il fenomeno della prostituzione su strada. Il presidio delle forze dell’ordine si è quindi concentrato su questi tratti, con posti di controllo e verifiche mirate sia sulle persone sia sui mezzi in circolazione.
L’assenza, allo stato attuale, di indizi di costrizione non esclude ulteriori approfondimenti, che potranno essere sviluppati sulla base degli elementi raccolti durante l’operazione. Le attività investigative proseguiranno anche attraverso l’analisi delle informazioni acquisite, con l’obiettivo di individuare eventuali situazioni di sfruttamento non immediatamente evidenti.
L’intervento conferma l’attenzione della Questura di Bergamo verso un fenomeno che interessa più comuni della provincia e che richiede un approccio coordinato. Il controllo del territorio resta uno degli strumenti principali per prevenire situazioni di illegalità e per garantire un monitoraggio costante delle aree più sensibili.
Nei prossimi giorni potrebbero essere diffusi ulteriori aggiornamenti sugli esiti degli accertamenti amministrativi e sugli eventuali provvedimenti adottati. L’operazione del 12 febbraio rappresenta, intanto, un segnale di presidio e vigilanza nelle zone coinvolte.
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