Gamec, nuovo appaltatore tra cantieri e incognite legali

Il consorzio secondo classificato subentra alla Manelli. Tra pignoramenti e possibili cause, il costo finale resta un’incognita

 Il cantiere della nuova Gamec riparte, ma lo fa in un clima carico di incertezze. Dopo l’interruzione dei lavori in autunno e la rescissione del contratto con la Manelli spa per gravi ritardi, il Comune di Bergamo ha individuato il nuovo soggetto che porterà a termine l’opera: si tratta del consorzio arrivato secondo nella gara d’appalto del 2023.

A subentrare sarà il raggruppamento guidato da Cme di Modena, affiancata da Edilco di Martinengo e Colombo per l’impiantistica. La disponibilità ad assumere il cantiere è stata formalizzata nei giorni scorsi e confermata dalla giunta comunale. Una soluzione che consente di riavviare i lavori, ma che non scioglie i nodi giuridici legati al precedente appaltatore.

La vicenda si intreccia infatti con una complessa situazione societaria. La Manelli, titolare dell’appalto da 15 milioni di euro, è stata ceduta tramite affitto di ramo d’azienda alla romagnola Cmc, a sua volta acquisita dal gruppo Finres. Un passaggio che potrebbe preludere a un contenzioso con l’amministrazione comunale.

Secondo quanto emerge, non si esclude una richiesta di risarcimento nei confronti del Comune, ritenuto responsabile della revoca dell’appalto. L’ipotesi di una battaglia legale si inserisce in uno scenario già appesantito da atti giudiziari. A Palafrizzoni è stato notificato un pignoramento presso terzi per 660 mila euro, relativo a un credito vantato da un fornitore della Manelli.

Un episodio che ha contribuito ad alimentare la prudenza dell’amministrazione, impegnata a muoversi con il supporto legale in una fase delicata. Nel frattempo, la Polizia locale è intervenuta in piazzale Tiraboschi per consentire al Comune di rientrare formalmente in possesso dell’area di cantiere, passaggio necessario prima della ripresa effettiva dei lavori.

Sul piano economico, resta aperta la questione dei costi. Il consorzio subentrante dovrà attenersi all’importo originariamente pattuito con Manelli. Tuttavia, già nel 2023 il raggruppamento aveva stimato la necessità di almeno 500 mila euro aggiuntivi rispetto alla base prevista. Da allora, l’aumento dei prezzi nel settore edilizio e le complicazioni intervenute nel cantiere potrebbero incidere ulteriormente.

Il costo complessivo dell’opera sarà definito solo al termine dei lavori, in un contesto segnato da variabili tecniche e legali. La priorità, ora, è riattivare il cantiere e rispettare i nuovi cronoprogrammi, evitando ulteriori rallentamenti.

La nuova Gamec resta uno dei progetti culturali più rilevanti per la città. Ma tra subentri, pignoramenti e possibili cause, il percorso verso il completamento si annuncia ancora complesso.

Redazione

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