Compare anche il distretto Gomma del Sebino Bergamasco tra quelli italiani che rischiano di subire i rincari più importanti per il caro-energia conseguente alla guerra in Medio Oriente, secondo l’allarme lanciato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
Che stima in 2.292 milioni di euro (+13,4%) il costo maggiore che le imprese lombarde potrebbero essere chiamate a sostenere per le bollette di energia elettrica e gas quest’anno, passando 17.082 milioni di euro a 19.374 milioni di euro.
Un incremento percentuale, quello stimato per la Lombardia, praticamente in linea con il dato nazionale: +13,5% (9.792 milioni di euro in più).
Come evidenzia la Cgia, con un’eventuale impennata dei costi delle bollette elettriche, i settori economici più “colpiti” potrebbero essere quelli che registrano i consumi più importanti: metallurgia (acciaierie, fonderie, ferriere, etc.); commercio (negozi, botteghe, centri commerciali, etc.); altri servizi (cinema, teatri, discoteche, lavanderie, parrucchieri, estetiste, etc.); alimentari (pastifici, prosciuttifici, panifici, molini, etc.); alberghi, bar e ristoranti; trasporto e logistica;
chimica.
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