Il tema dell’impatto acustico dell’aeroporto di Orio al Serio torna al centro del confronto tra i Comuni del territorio. Nel primo incontro del Tavolo dei sindaci aeroportuali dopo circa un anno e mezzo, i rappresentanti delle amministrazioni locali hanno avanzato due richieste principali: l’introduzione della tassa regionale sul rumore degli aerei e maggiore trasparenza sui voli notturni.
La riunione si è svolta nella sala consiliare del Comune di Orio al Serio ed è stata convocata dal sindaco Alessandro Colletta. All’incontro hanno partecipato quindici Comuni dell’area aeroportuale, con la sola assenza di Grumello. L’obiettivo era riaprire il dialogo su sviluppo dell’aeroporto Caravaggio e impatto sulle comunità circostanti.
Dal confronto è emersa una doppia linea di azione. Da un lato i sindaci intendono sollecitare la Regione Lombardia a introdurre l’Iresa, l’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili. Dall’altro è stata avanzata una richiesta alla società di gestione Sacbo affinché renda disponibile l’elenco dettagliato dei voli notturni programmati.
L’Iresa è una tassa già applicata in diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e Campania. In Lombardia, invece, il tributo non è ancora stato introdotto, nonostante possa rappresentare uno strumento di compensazione per i territori esposti al rumore aeroportuale.
Secondo le stime discusse durante l’incontro, l’imposta potrebbe garantire ai Comuni dell’area oltre 3 milioni di euro all’anno. Il costo per i vettori sarebbe limitato, con un impatto stimato tra i 20 e i 30 centesimi per passeggero.
Il sindaco di Orio al Serio Alessandro Colletta ha definito l’incontro «una seduta interlocutoria», ma utile per riavviare un confronto rimasto fermo a lungo. Nel corso della riunione è stato anche fatto il punto sui dati dell’aeroporto.
Nel 2025 il Caravaggio ha confermato la propria posizione tra i principali scali italiani. Con quasi 17 milioni di passeggeri, Orio al Serio si è consolidato come terzo aeroporto del Paese, nonostante un leggero calo del numero complessivo di voli.
Resta però centrale il tema dell’impatto acustico. La zonizzazione aeroportuale approvata a fine 2024 ha fissato limiti precisi, ma in alcune aree i valori registrati supererebbero ancora i parametri previsti.
Particolare attenzione è stata dedicata ai voli notturni. Secondo i dati disponibili sulla piattaforma FlightRadar24, si registrano in media circa 20 movimenti notturni tra decolli e atterraggi, un numero inferiore rispetto al passato ma ancora significativo per i residenti.
Per questo motivo i sindaci hanno chiesto a Sacbo un quadro completo dei voli nelle ore notturne, distinguendo tra quelli programmati, quelli in ritardo e quelli autorizzati in deroga. L’obiettivo è valutare eventuali margini per una ulteriore riduzione dei movimenti durante le ore di riposo.
Il confronto si intreccia anche con l’indagine epidemiologica attualmente in corso nelle aree più esposte al rumore. Sono stati distribuiti questionari ai residenti per raccogliere dati sulla qualità della vita, con l’obiettivo di analizzare gli effetti dell’attività aeroportuale sul benessere della popolazione.
Sul tema è intervenuta anche la sindaca di Bergamo Elena Carnevali. La prima cittadina ha riconosciuto gli sforzi compiuti nell’ultimo anno per ridurre i voli notturni, ma ha invitato la società di gestione a proseguire su questa strada.
Carnevali ha inoltre sottolineato l’importanza di continuare a investire in aeromobili più moderni e meno rumorosi, oltre a garantire l’applicazione del piano di zonizzazione come strumento di riferimento per il controllo dell’impatto acustico.
Infine, i sindaci hanno deciso di inviare un documento ai consiglieri regionali bergamaschi per sollecitare l’introduzione dell’Iresa. Dopo un precedente confronto con l’assessore regionale al bilancio Marco Alparone, i Comuni attendono ancora una risposta ufficiale dalla Regione.
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