Dal 10 aprile al 4 ottobre prossimi, Bergamo ospita la prima grande retrospettiva in Italia dedicata a Isaac Julien, uno degli artisti visivi più influenti della contemporaneità. L’evento, intitolato “Museum Dreams”, è ospitato dal centro culturale ed espositivo gres art 671, al 141 di via San Bernardino. Rappresenta un’opportunità unica di immergersi nell’universo creativo di Julien, attraverso una selezione di opere che abbracciano oltre 30 anni di carriera.
Un viaggio sensoriale tra film, sculture e fotografie
La mostra è un’esperienza immersiva, che integra diverse forme artistiche, come film, sculture, fotografie e materiali d’archivio. Le 5 installazioni filmiche presentate ripercorrono la carriera di Isaac Julien e raccontano storie di desiderio, memoria sociale e narrazioni stratificate, offrendo al pubblico una visione complessa e sfaccettata della sua opera. L’allestimento è pensato per stimolare i sensi, con il pubblico libero di muoversi tra le immagini, i suoni e l’architettura di un ambiente monumentale, creato appositamente per il grande spazio ex-industriale che ospita l’esposizione.
Un’installazione monumentale in un sito ex-industriale
Il centro gres art 671 di Bergamo ha una missione chiara: la rigenerazione urbana attraverso l’arte. Dopo aver ospitato importanti mostre come quelle di Marina Abramović e le collettive De Bello e Fuoripista, il centro si prepara ad accogliere una monografica dedicata a Isaac Julien, un altro dei protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. Lo spazio, con la sua maestosa struttura, si trasforma in un contenitore perfetto per un’esposizione di questa portata, invitando i visitatori a esplorare l’arte attraverso un percorso sensoriale e visivo.
Isaac Julien: la poetica dello sguardo
Uno degli aspetti più interessanti delle opere di Isaac Julien è la sua capacità di sfidare la linearità tradizionale del cinema e delle narrazioni visive. Come afferma lo stesso artista: “Una delle ragioni per cui guardiamo i film, in quanto tali, è il conforto dato dal fatto che esista un inizio, una parte centrale e una, o comunque una qualche forma di risoluzione. Ma in un’opera a nove schermi, la poetica dello sguardo – o dell’attenzione che si può dedicare al lavoro – diventa il luogo in cui è possibile mettere in discussione quell’idea di linearità”. Un concetto che si ritrova in molte delle sue installazioni, dove l’osservatore è invitato a esplorare, senza fretta, le narrazioni che si sviluppano in parallelo su schermi multipli.
Un centro per l’arte e la cultura: Gres Art 671
gres art 671 è un centro dedicato alla cultura e all’arte contemporanea a Bergamo, al 141 di via San Bernardino, ricavato dal preesistente sito produttivo. Nasce con l’ambizioso obiettivo di stimolare la creatività e la rigenerazione sociale, grazie a un progetto sostenibile promosso dal Gruppo Italmobiliare e dalla Fondazione Pesenti. Questo centro culturale rappresenta un punto di riferimento per l’arte moderna, promuovendo una programmazione multidisciplinare che sia accessibile, inclusiva e in grado di favorire il benessere della comunità.
Didascalie foto
Isaac Julien, O que é um museu? / What is a Museum? (Lina Bo Bardi – A Marvellous Entanglement), 2019 © Isaac Julien.
Courtesy the artist and Victoria Miro
Isaac Julien, Once Again… (Statues Never Die), 2022. Installation view, What Freedom Means to Me, Tate Britain, 2023
Photo Jack Hems
© Isaac Julien.
Courtesy the artist and Victoria Miro
Isaac Julien, Thierry Bal, 2026

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