Ripresa del cantiere: un passaggio fondamentale per la città
A partire dal 20 aprile, i lavori per la realizzazione della nuova GAMeC (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo) riprendono ufficialmente. Questo segna l’inizio di una fase cruciale per l’edificio, che diventerà uno spazio culturale contemporaneo e integrato nel tessuto urbano e artistico cittadino. Il cantiere, infatti, si riattiva con la consegna dell’area al nuovo soggetto esecutore, un passaggio che segue la risoluzione del contratto con l’impresa precedente, che era risultata inadempiente e sull’orlo del fallimento.
La sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha sottolineato l’importanza di questo momento: “Dalla consegna dell’area di cantiere lunedì, avremo 15 mesi di tempo per mantenere il finanziamento di 6 milioni del Pnrr. A partire da maggio rivedremo questo cantiere attivato dopo i tempi tecnici per installarlo da parte dell’aggregazione d’imprese riassegnataria”.
Un impulso culturale e urbano per Bergamo
La nuova GAMeC si inserisce in un più ampio progetto di trasformazione culturale e urbana della città. La realizzazione del nuovo spazio mira a creare un ambiente moderno, accessibile e che possa rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più diversificato. Questo intervento non solo accrescerà l’offerta culturale, ma contribuirà anche alla valorizzazione dell’intero quartiere, rafforzando il legame tra l’arte contemporanea e la comunità cittadina. “Faremo della nuova GAMeC un luogo all’altezza della nostra città, sempre più europea e internazionale, garantendo in questi quindici mesi la continuità dell’attuale come luogo della cultura e dell’aggregazione”, rimarca Carnevali.
PNRR: fondi cruciali per il progetto
La nuova GAMeC beneficia di un finanziamento di 6 milioni di euro, ottenuto attraverso il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Il finanziamento, già autorizzato dal Ministero dell’Interno, si trova attualmente in fase di formalizzazione per il trasferimento delle risorse nazionali. Questa somma sarà destinata a coprire i costi della nuova struttura, che dovrà essere completata entro i successivi 15 mesi, rispettando le scadenze previste dal piano.
L’operazione segna un passo significativo verso la realizzazione di un progetto culturale di ampio respiro, con la volontà di rendere la GAMeC un polo di riferimento per l’arte moderna e contemporanea, non solo per Bergamo, ma anche per l’intera area.
Il nodo dell’impresa fallita e dei fondi PNRR
Per quanto riguarda il finanziamento PNRR di 6 milioni di euro, il Ministero dell’Interno ne ha autorizzato l’assegnazione disponendo il trasferimento su risorse nazionali, che sarà formalizzato con un decreto successivo di prossima pubblicazione.
A seguito di gravi inadempimenti contrattuali e ritardi operativi e di una conclamata crisi finanziaria dell’appaltatore, il Comune aveva avviato il 19 dicembre 2025 la procedura di richiesta di risoluzione del contratto.
Il Collegio Consultivo Tecnico, organo previsto dalla normativa sui lavori pubblici, aveva successivamente espresso parere favorevole alla risoluzione, riconoscendo la sussistenza dei presupposti tecnici e giuridici per procedere e indicando la possibilità di scorrere la graduatoria della gara originaria per individuare un nuovo soggetto esecutore. Proprio a seguito di questo importante disponibilità, si è quindi proceduto all’individuazione di una nuova impresa appaltatrice, individuandola proprio nel secondo classificato: il consorzio formato dalle società CME di Modena (capogruppo mandatario), Edilco di Martinengo (esecutrice indicata) e Colombo S.p.A. di Sesto Calende (mandante).
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