Misure di prevenzione: focus sulla sicurezza urbana
Nel primo trimestre del 2026, la Polizia di Stato di Bergamo ha emesso 358 misure di prevenzione per tutelare la sicurezza pubblica. Questi provvedimenti sono stati adottati in seguito alle segnalazioni delle Volanti, del Commissariato di Treviglio, della Squadra Mobile e di altre forze dell’ordine. Le misure sono state destinate a persone ritenute pericolose per la collettività e sono state concentrate nelle aree più sensibili della provincia. L’obiettivo principale è contrastare e prevenire la criminalità diffusa, intervenendo tempestivamente nei luoghi più a rischio.
I provvedimenti principali: fogli di via obbligatori e Daspo urbani
Tra le misure adottate, spiccano i 128 fogli di via obbligatori emessi nei confronti di soggetti senza legami con le aree in cui erano stati individuati mentre commettevano reati. Per questi individui, è stato disposto l’allontanamento con divieto di ritorno per un periodo che varia dai sei mesi ai quattro anni. La violazione di tale provvedimento comporta pene che spaziano dalla reclusione da 6 a 18 mesi fino a una multa che può arrivare a 10.000 euro. Accanto a questo, sono stati emessi 137 avvisi orali, indirizzati a soggetti abitualmente dediti a comportamenti illeciti. Questi avvisi rappresentano un invito formale a cambiare comportamento, dopo un’attenta valutazione delle situazioni preoccupanti che potrebbero essere reiterate.
Sicurezza e ordinanza «Daspo Willy» per contesti pubblici
Un altro strumento di intervento è rappresentato dai 52 Daspo urbani (Dacur), di cui ben 22 sono stati definiti come «Daspo Willy». Questa misura prevede il divieto di accesso o di stazionamento in prossimità di locali pubblici e luoghi di intrattenimento, principalmente in situazioni di disordini o reati nei contesti urbani. I provvedimenti sono stati presi nei confronti di chi si è reso responsabile di comportamenti di disturbo in luoghi pubblici. La violazione del Daspo Willy implica severe conseguenze penali, che vanno da 1 a 3 anni di reclusione e sanzioni fino a 24.000 euro.
Contro la violenza domestica: 39 ammonimenti efficaci
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla violenza domestica e agli atti persecutori, fenomeni che stanno purtroppo crescendo in alcune zone. In questo ambito, la Polizia ha emesso 39 ammonimenti, una misura preventiva che costituisce un formale richiamo per coloro che compiono atti violenti o minacciosi all’interno delle mura domestiche. L’ammonimento, che funge da «cartellino giallo» per il comportamento del soggetto, è uno strumento gratuito che ha come obiettivo quello di interrompere i comportamenti molesti e incoraggiare il percorso di consapevolezza supportato da esperti (psicologi, educatori e medici). Secondo la Questura, questa misura ha dato risultati positivi nella riduzione della recidiva.
Conclusioni e obiettivi a lungo periodo
Nel complesso, l’operato della Polizia di Bergamo nel primo trimestre del 2026 si configura come un intervento deciso per la protezione della sicurezza pubblica. Le misure preventive adottate sono una risposta concreta ai rischi legati alla criminalità diffusa e alla violenza domestica. La continua vigilanza e l’attenzione delle forze dell’ordine sono essenziali per mantenere la sicurezza nelle aree più vulnerabili della provincia.
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