Un calcio di valori e umanità: il libro “I ragazzi del dottor Brolis”
Domenica 26 aprile alle 16.30, nell’ambito della Fiera dei Librai di Bergamo, sul Sentierone, è in programma la presentazione del libro “I ragazzi del dottor Brolis”. Un volume che, pur raccontando le storie di grandi calciatori come Pizzaballa, Domenghini, Scirea, Cabrini, Signori e Inzaghi, si concentra sul valore umano e tecnico di un calcio “a misura d’uomo”, ispirato dal lavoro di Giuseppe Brolis, il protagonista del libro. Un allenatore che seppe scoprire e formare talenti sia a Verdello, suo paese natale, sia con grandi club come Atalanta, Juventus, Cremonese e Piacenza.
Una storia di valori e crescita: il tributo a Giuseppe Brolis
Il libro non è una biografia di Giuseppe Brolis, ma racconta le storie dei suoi “ragazzi” e di come egli abbia saputo insegnare loro il calcio, ma soprattutto come essere uomini, tra valori, rispetto e crescita. Maria Teresa Brolis, figlia di Giuseppe, e Marco Carobbio, co-autore, presenteranno la loro opera, spiegando che questo volume è dedicato ai giovani di oggi affinché possano riscoprire “la gioia di giocare a pallone, di divertirsi, di trovare amici e adulti che li accolgano con rispetto e che li aiutino a crescere sul campo e nella vita”. Maria Teresa Brolis sottolinea anche che “questo libro non è la biografia di mio padre. Protagonisti sono i suoi ‘ragazzi’ e coloro che lo hanno aiutato a costruire uno stile calcistico, eccellente sul piano tecnico e riconosciuto come umanissimo a livello di rapporti interpersonali”. Il calcio di Brolis è visto come una metafora di vita, in cui il rispetto reciproco e il cammino verso il successo vanno di pari passo con la valorizzazione delle persone.
Le testimonianze e il ricordo di un’epoca d’oro
Pierino Fanna, ex calciatore celebre per le sue esperienze con Atalanta, Juventus, Verona e Inter, insieme a Maurizio Gagliardini, ex calciatore ed ex direttore sportivo, offriranno la loro testimonianza, raccontando i legami indissolubili tra l’allenatore Giuseppe Brolis e i suoi calciatori, condividendo valori e aneddoti che vanno ben oltre il calcio stesso. Come spiegano gli autori, “in circa duecento pagine ci sono più di cinquanta interviste a cuore aperto, ricche di ricordi e aneddoti, a partire da un ricordo speciale per Gaetano Scirea, cui è dedicata la copertina”. Il libro raccoglie esperienze che delineano il cammino di un gruppo di atleti, uomini prima che calciatori, tra i quali spiccano il rispetto e l’umanità.
Eugenio Perico: un cuore infinito e l’insegnamento del calcio autentico
Il ricordo di Eugenio Perico, calciatore di Atalanta e Ascoli, allenatore delle giovanili dell’Atalanta e simbolo di valori umani nel mondo del calcio, è una delle parti più emozionanti del libro. Perico, scomparso lo scorso 17 dicembre dopo una lunga malattia, viene celebrato dai suoi familiari, la moglie Maurizia e la figlia Cristina, che porteranno il loro ricordo di un uomo che, con il suo cuore infinito, ha insegnato il vero spirito sportivo a tanti giovani calciatori. Il figlio Gabriele, invece, ne ha ripercorso le orme ed è stato collaboratore tecnico delle giovanili a Zingonia fino a diventare vice allenatore dell’Under 18. Perico rappresenta una figura emblematica che il calcio moderno dovrebbe riscoprire, come esempio di passione, dedizione e rispetto per il prossimo. Come ricordano i suoi cari, Perico è un esempio che “il calcio di oggi e gli sportivi di ogni tempo dovrebbero davvero imitare”.
Un ritorno alle origini del calcio: l’insegnamento di Giuseppe Brolis
Nel corso del libro vengono raccontati episodi e momenti che tracciano il percorso delle “scoperte” Giuseppe Brolis dalla loro infanzia. Ma anche del perché Bolis, che giocava all’oratorio di Verdello per poi mettersi a scoprire talenti per la squadra di lì aiutando il prete. I suoi ragazzi? “Un ragazzo smilzo e veloce, con una passione innata per il calcio, con poco da mangiare e molti fratelli, che giocherà la partita del secolo. Un ragazzo mite che cresce nella periferia di Milano, dove palleggiava contro un muro delle case popolari: diventerà campione del mondo. Un giovane che corre giù lungo il pendio delle colline con la palla ai piedi, perché il padre gli ha fatto notare che in salita è troppo facile: vincerà cinque Scudetti”. I brevi ritratti di Angelo Domenghini, Gaetano Scirea e Pierino Fanna. Il volume ripercorre la determinazione del dottor Brolis nella formazione di una nuova generazione di calciatori, pronti a diventare campioni. Come raccontano gli autori, Giuseppe Brolis “giocava con i suoi parrocchiani perché sa che anche il calcio è gloria di Dio”, portando avanti una visione del gioco come momento di crescita e di sviluppo non solo sportivo, ma anche umano.
Conclusioni: il valore di un calcio che non dimentica l’uomo
Il libro “I ragazzi del dottor Brolis” non è solo una raccolta di ricordi e testimonianze di grandi campioni, ma rappresenta un invito a riscoprire il calcio come una scuola di vita, un’opportunità per crescere come individui e come squadra. L’incontro del 26 aprile sarà l’occasione per ricordare la figura di Giuseppe Brolis e il suo approccio umano al calcio, ma anche per celebrare il ricordo di Eugenio Perico, una vera icona di valori sportivi. Il calcio, come insegnano questi grandi uomini, “non è solo un gioco, ma una risorsa fondamentale per educare e formare le giovani generazioni”.
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