Bergamo si prepara a ridisegnare il proprio equilibrio tra città e natura con un importante ampliamento del Parco dei Colli. Il progetto prevede l’ingresso della cosiddetta “cintura verde” della pianura, con un’estensione aggiuntiva di 351 ettari, destinata a trasformare profondamente il rapporto tra aree urbane, agricole e collinari.
L’iniziativa, approvata dalla giunta comunale, rappresenta l’esito di un percorso avviato nel 2015 e ora giunto alla fase decisiva. Il nuovo perimetro includerà il “Parco delle Piane Agricole”, un sistema di terreni che circonda la città da est a ovest, collegando quartieri e campagne in un unico corridoio ecologico.
Con questa espansione, la superficie complessiva del Parco all’interno del territorio comunale raggiungerà circa 18,7 milioni di metri quadrati. In termini percentuali, quasi il 46% di Bergamo sarà sottoposto a tutela ambientale, segnando un passaggio significativo nelle politiche urbanistiche locali.
Le aree coinvolte si distribuiscono in numerosi quartieri, tra cui Loreto, Longuelo, Colognola, Redona e Campagnola. Si tratta principalmente di terreni agricoli e spazi aperti che verranno vincolati dal punto di vista paesaggistico, con l’obiettivo di preservarne la funzione ecologica e limitare nuove trasformazioni edilizie.
Dal punto di vista normativo, l’inserimento nel Parco comporterà un cambiamento nelle procedure autorizzative. Eventuali interventi dovranno essere valutati dagli organi dell’ente Parco, che subentrerà al Comune nella gestione di queste aree, pur senza modificare le attuali destinazioni d’uso dei terreni privati.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di rigenerazione urbana e tutela del suolo. L’obiettivo è proteggere le aree più sensibili dalla pressione edilizia, consolidando una visione di sviluppo sostenibile già delineata negli strumenti urbanistici più recenti.
Accanto alla tutela ambientale, emerge anche una prospettiva legata alla valorizzazione agricola. Le aree incluse nel nuovo perimetro erano storicamente destinate alla produzione alimentare e potrebbero tornare a svolgere questo ruolo. Si punta a rilanciare l’attività agricola locale, favorendo coltivazioni sostenibili e potenzialmente più redditizie, anche attraverso la creazione di un marchio di qualità dedicato ai prodotti del Parco.
Il progetto guarda inoltre alla realizzazione di nuove connessioni tra spazi verdi e infrastrutture leggere. Tra le iniziative previste figura il Cultural Trail, un percorso ciclopedonale che dovrebbe collegare centinaia di punti di interesse culturale, integrando mobilità sostenibile e valorizzazione del territorio.
L’iter amministrativo non è ancora concluso. Dopo il passaggio in Consiglio comunale, previsto per l’11 maggio, sarà necessaria l’approvazione della Regione Lombardia per rendere effettiva l’estensione del Parco. Solo al termine di questo processo le nuove aree entreranno ufficialmente nel sistema di tutela.
L’espansione non riguarda esclusivamente il capoluogo. Sette Comuni dell’hinterland hanno già presentato richiesta di adesione, contribuendo a un ampliamento complessivo di circa 900 ettari. In questo modo, la superficie totale del Parco potrebbe raggiungere i 6 mila ettari, rafforzando il ruolo dell’area protetta a livello sovracomunale.
Il progetto rappresenta un passaggio significativo nella pianificazione territoriale, orientato alla creazione di una rete continua tra spazi naturali, aree agricole e contesti urbani. L’integrazione tra tutela ambientale, produzione agricola e qualità della vita si configura come uno degli elementi centrali della nuova visione, in linea con le sfide contemporanee legate al consumo di suolo e alla sostenibilità.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.