Treviglio, quindicenne molestata nel sottopasso ferroviario: arrestato ventiduenne

Una risposta rapida grazie alle telecamere e al coraggio della vittima: il giovane, regolare sul territorio nazionale, ha precedenti anche se d'altra natura

Stazione FS Treviglio Centrale

L’identificazione del responsabile

Un ventiduenne ha palpeggiato una quindicenne nel sottopasso della stazione di Treviglio Centrale ed è stato posto agli arresti in carcere. L’efficacia dell’intervento è stata garantita dalla tempestiva analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza presente all’interno dello scalo ferroviario. I filmati hanno permesso agli inquirenti di riscontrare con precisione quanto riferito dalla giovane vittima. Una volta espletate le formalità di rito, l’uomo è stato scortato e rinchiuso nel carcere di Bergamo, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’immediato intervento della Polizia di Stato

Gli operatori, giunti sul posto nel giro di pochi minuti, hanno raccolto le prime testimonianze della quindicenne, trovata ancora in stato di forte agitazione. Grazie alle descrizioni fornite, gli agenti hanno avviato le ricerche nell’area circostante, riuscendo a rintracciare il presunto responsabile presso uno dei binari della stazione ferroviaria. L’uomo è stato immediatamente bloccato e posto in stato di arresto.

La dinamica della molestia nel sottopassaggio

L’episodio di cronaca si è consumato nella mattinata di lunedì 4 maggio. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’aggressore ha avvicinato la ragazza alle spalle mentre questa stava attraversando il sottopassaggio per raggiungere i treni. In quel frangente l’uomo l’ha palpeggiata all’altezza dei glutei. La giovane, “profondamente scossa e incredula per quanto accaduto”, è riuscita a raggiungere le amiche che aveva appena congedato e, tra le lacrime, ha riferito l’accaduto per poi allertare la madre e le forze dell’ordine.

Il profilo dell’aggressore fermato dalle autorità

Il soggetto tratto in arresto è un cittadino marocchino, nato nel 2004, risultato regolare sul territorio nazionale ma senza una fissa dimora. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine, vantando precedenti di polizia per reati di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Attualmente deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata per i fatti avvenuti presso la stazione.

Redazione

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