Università di Bergamo, la cultura della pace in un ciclo di cinque incontri

Un viaggio attraverso la storia, le dinamiche dei conflitti e le strategie di risoluzione, con il ciclo di iniziative "Conoscere la pace": un ciclo di cinque incontri tra maggio e ottobre

L’impegno accademico per la pace

L’Università degli Studi di Bergamo lancia un programma di iniziative culturali e accademiche per approfondire la tematica della pace. Questo impegno prende forma con una serie di seminari, conferenze e laboratori che avranno inizio il prossimo martedì 12 maggio.

Il ciclo di attività intitolato “Conoscere la pace” affronta in modo approfondito le dinamiche dei conflitti e le possibili soluzioni, mettendo in risalto l’analisi rigorosa delle dimensioni sociali, storiche, economiche e tecnologiche che influenzano la geopolitica. Le discussioni si concentrano non solo sul passato, ma anche sul presente, e pongono l’accento su come le decisioni politiche e diplomatiche vengano plasmate da questi fattori.

Un programma ricco di eventi: gli incontri previsti

Le attività inizieranno con il ciclo di conferenze “Conoscere la pace. Storie, temi e analisi della pace come oggetto di conoscenza scientifica”, che avrà luogo dal 12 maggio al 29 ottobre 2026. Il programma, curato dal professor Alessandro Tira, offre cinque appuntamenti di approfondimento che vedranno la partecipazione di esperti del settore.

Gli incontri in programma sono i seguenti.

  • 12 maggio 2026: Alessandro Colombo in dialogo con Adolfo Scotto di Luzio su “Il suicidio della pace. Perché l’ordine internazionale liberale ha fallito (1989-2026)”.
  • 26 maggio 2026: Arianna Arisi Rota in dialogo con Corrado Del Bò su “Pace. Storia e pratica di un’idea contemporanea”.
  • 16 settembre 2026: Dario Guarascio in dialogo con Elena Cefis e Stefano Lucarelli su “Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA”.
  • 16 ottobre 2026: Ermanno Orlando in dialogo con Marco Pellegrini e Riccardo Saccenti su “Pace, pace, pace! Donne e uomini contro la guerra nel Medioevo”.
  • 29 ottobre 2026: Tommaso Greco in dialogo con Elisabetta Bani su “Critica della ragione bellica”.

Le conferenze si terranno presso la Sala Galeotti del Campus Economico-giuridico in via dei Caniana 2, Bergamo, dalle 14:30 alle 17:30. Questo ciclo mira a stimolare un dibattito aperto con il pubblico riguardo le sfide attuali e future per la pace mondiale.

Gli esperti del ciclo di incontri

Il programma prevede interventi da parte di noti esperti. Ad esempio, il 12 maggio con Alessandro Colombo, professore ordinario di Relazioni internazionali all’Università degli Studi di Milano, che discuterà l’evoluzione dell’ordine internazionale dalla fine della Guerra fredda a oggi. Al centro del dialogo ci sarà il tema “Il suicidio della pace” e le difficoltà che la pace globale ha incontrato in questi decenni.

Il 26 maggio, Arianna Arisi Rota, professoressa ordinaria di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Pavia, parlerà della costruzione e della crisi della pace, prendendo in esame i processi storici che hanno accompagnato le pratiche diplomatiche.

Il 16 settembre, Dario Guarascio discuterà con Elena Cefis e Stefano Lucarelli delle sfide moderne imposte dalla tecnologia e come l’intelligenza artificiale stia influenzando gli equilibri geopolitici, con il tema “Imperialismo digitale”.

Il 16 ottobre, il tema del dialogo sarà centrato sulla storia medievale con Ermanno Orlando e la riflessione sul ruolo delle donne e degli uomini contro la guerra, con il titolo “Pace, pace, pace! Donne e uomini contro la guerra nel Medioevo”.

Infine, 29 ottobre, Tommaso Greco dialogherà con Elisabetta Bani sulla “Critica della ragione bellica”, un’opportunità per riflettere sulla logica che ha sostenuto i conflitti bellici nel corso della storia.

La riflessione sulla pace nelle parole del Rettore

“L’obiettivo – spiega il Rettore, professor Sergio Cavalieri – è contribuire alla diffusione di una cultura della pace che non si fondi soltanto su richiami di principio e responsabilità collettiva, ma che possa avvalersi di una conoscenza critica delle condizioni che ostacolano o favoriscono la convivenza pacifica, sia all’interno delle società che tra le nazioni”. Inoltre, l’Università di Bergamo partecipa attivamente alla “Rete delle Università per la Pace, un’iniziativa che promuove progetti e attività di sensibilizzazione sul tema della pace a livello nazionale”, nel cui alveo s’inserisce questo ciclo di seminari dedicati.

Un percorso formativo per studenti e cittadini

In parallelo con le conferenze, l’Università propone il percorso formativo “Pace, nonviolenza, convivenza”, coordinato dal professor Attà Negri, che si inserisce nell’ambito del dialogo tra Università e territorio. L’obiettivo è quello di coinvolgere non solo la comunità accademica, ma anche la cittadinanza, in un confronto aperto sui temi della pacifica convivenza.

Iscrizioni e ulteriori dettagli

Per maggiori informazioni sul programma e per iscriversi, è possibile consultare il sito ufficiale dell’Università di Bergamo: https://www.unibg.it/internazionale/unibg-for-peace-opportunita-e-iniziative

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