È stata trovata nascosta dietro un frigorifero nella cucina di un ristorante di via Papa Giovanni XXIII, nel centro di Bergamo, la donna arrestata dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.
L’intervento delle Volanti è avvenuto nella mattinata di venerdì dopo la chiamata del titolare del locale, insospettito dalla presenza di qualcuno all’interno dell’attività commerciale mentre si preparava a chiudere il ristorante.
Gli agenti, arrivati rapidamente sul posto, hanno effettuato un controllo all’interno del locale trovando la donna nascosta dietro un frigorifero nella cucina. La sospettata, italiana e senza fissa dimora, è stata immediatamente fermata.
Le successive indagini, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto durante la notte. Secondo gli investigatori, due persone si sarebbero introdotte nel ristorante dopo aver forzato la serratura della porta d’ingresso.
A un certo punto, notando un’auto in transito nella zona, il complice della donna avrebbe deciso di fuggire riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce. La donna, invece, sarebbe rimasta nascosta all’interno del locale fino all’arrivo della polizia.
Il titolare del ristorante non si sarebbe accorto subito del furto. La mattina avrebbe infatti aperto regolarmente l’attività e iniziato il lavoro quotidiano. Solo più tardi, mentre si apprestava a chiudere il locale, avrebbe notato una sagoma provenire dalla cucina, decidendo così di contattare il 112.
Secondo gli accertamenti effettuati dagli agenti, la donna avrebbe tentato di sottrarre merce per un valore complessivo di circa 2mila euro.
Dalle verifiche è inoltre emerso che la sospettata era già destinataria di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Bergamo, violazione per la quale è stata denunciata ulteriormente.
Nel corso del pomeriggio, grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, le Volanti hanno individuato anche il presunto complice. L’uomo, italiano e senza fissa dimora, è stato riconosciuto perché indossava ancora gli stessi abiti ripresi durante il tentato furto.
Per lui è scattata la denuncia a piede libero, mentre l’arresto della donna è stato convalidato dall’autorità giudiziaria. Nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria tre volte alla settimana.
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