Controlli straordinari della polizia di Stato a Bergamo nel settore delle strutture ricettive e degli autonoleggi. Nel corso dell’ultima settimana sono state identificate 36 persone e nove soggetti sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per presunte violazioni degli obblighi previsti dalla normativa di settore.
L’operazione è stata coordinata dalla Questura di Bergamo con l’obiettivo di rafforzare le attività di prevenzione e monitoraggio legate alla sicurezza pubblica, con particolare attenzione ai possibili rischi collegati al terrorismo e alla corretta identificazione degli utenti.
I controlli hanno interessato numerose agenzie di autonoleggio della provincia, soprattutto nell’area del capoluogo e nella zona aeroportuale di Orio al Serio, caratterizzata da un elevato flusso di persone e veicoli.
La Digos ha verificato il rispetto della normativa che impone alle società di noleggio la comunicazione immediata alla Questura dei dati identificativi dei clienti, procedura necessaria per consentire controlli rapidi su eventuali profili di rischio.
Gli accertamenti hanno coinvolto oltre dieci società del settore. In tre casi sarebbero emerse gravi irregolarità legate alla totale omissione delle comunicazioni obbligatorie previste dalla legge, mentre altre posizioni risultano ancora in fase di approfondimento.
Durante un controllo congiunto tra Digos e polizia stradale in una società di autonoleggio dotata anche di distributore di carburante, sono state inoltre contestate violazioni ambientali e lavorative.
Gli agenti hanno accertato una gestione non autorizzata di rifiuti e la presenza di due lavoratori in nero, elementi che hanno portato all’avvio di ulteriori verifiche amministrative.
Parallelamente, la polizia ha effettuato controlli anche nel settore delle strutture ricettive, concentrandosi soprattutto su bed and breakfast e affittacamere.
L’attività ispettiva aveva lo scopo di verificare il corretto adempimento degli obblighi di identificazione degli ospiti e la trasmissione delle generalità alla Questura, come previsto dalle normative sulla sicurezza.
Su dieci strutture controllate, sei sono risultate irregolari, in particolare per l’utilizzo di procedure di identificazione da remoto ritenute non sufficienti per accertare l’identità reale degli ospiti.
Tra i sistemi contestati figurano anche le cosiddette “key box”, utilizzate per consentire l’accesso autonomo agli appartamenti senza un controllo diretto da parte dei gestori.
L’operazione si è conclusa con la segnalazione complessiva di nove persone all’Autorità giudiziaria per violazioni della normativa vigente.
La Questura di Bergamo ha annunciato che le attività di controllo e monitoraggio sul territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane, sia nel comparto turistico sia nel settore del noleggio veicoli.
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