L’area e le scoperte storiche
Nel cuore della ex Bergamo industriale, nell’area dell’ex Reggiani in via Legrenzi, si stanno scandagliando circa 300 metri di tunnel sotterranei che collegano gli edifici storici del comparto industriale dismesso da quasi vent’anni. È emerso anche un pozzo realizzato oltre cinquant’anni fa dal Politecnico di Milano per monitorare la falda cittadina. Queste scoperte hanno rivelato elementi storici e ingegneristici che contribuiscono a raccontare la storia del lavoro, dell’innovazione e delle trasformazioni del sito, un luogo che negli anni è rimasto segnato da abbandono, vandalismi, incendi dolosi e accessi non autorizzati.
Il progetto di Crs Impianti
Su una superficie di 54 mila metri quadri acquistata a fine 2025, Crs Impianti di Gorle ha avviato i lavori propedeutici alla realizzazione della nuova sede aziendale. L’intervento, affidato all’architetto giapponese di fama internazionale Tadao Ando, punta a un restyling attento alla storia del sito, ma con un forte focus su innovazione e sostenibilità. I contatti con l’archistar sono costanti e i suoi collaboratori torneranno a Bergamo a luglio per ulteriori sopralluoghi.
Collaborazione con Comune e altri enti
Il progetto procede in stretta collaborazione con il Comune di Bergamo e con altri enti coinvolti. È stato istituito un tavolo tecnico tra Crs Impianti, il proprietario del lotto adiacente e l’amministrazione comunale, per coordinare le attività e definire il masterplan che distinguerà le aree a nord di proprietà Crs da quelle a sud di proprietà del gruppo Manzi. La convenzione quadro dovrebbe essere formalizzata dopo l’estate, definendo anche ricadute come la nuova viabilità e i servizi per il territorio.
Lavori e sicurezza dell’area
Nel frattempo, Crs sta curando la manutenzione dell’edificio a shed progettato da Alziro Bergonzo, la messa in sicurezza dell’area e le demolizioni necessarie. Sono in corso il rafforzamento delle recinzioni, la predisposizione degli accessi per i fornitori e l’organizzazione del futuro cantiere. L’accelerazione dei lavori è prevista tra settembre e ottobre. L’area è già dotata di illuminazione permanente, videosorveglianza con circa 40 telecamere e vigilanza attiva 24 ore su 24.
Valorizzazione degli edifici storici
Il progetto mira a recuperare e valorizzare gli edifici storici, preservando la loro architettura industriale originale. La storica ciminiera alta oltre 50 metri rimarrà al centro del complesso, mentre il pozzo degli Anni Sessanta sarà integrato per migliorare l’efficienza energetica. Il magazzino a shed sarà dotato di un parco fotovoltaico sul tetto e, al centro della sede, un edificio circolare ospiterà gli uffici con uno specchio d’acqua centrale che fungerà anche da vasca antincendi.
Auditorium e spazi per la comunità
Uno degli interventi principali riguarda la ex centrale termica, dove sorgerà un auditorium da circa 300 posti, con spazi sottostanti destinati alla produzione. L’intenzione di Crs è di rendere l’auditorium disponibile gratuitamente all’amministrazione comunale per eventi pubblici, creando così un luogo fruibile anche dalla comunità. Particolare attenzione è dedicata a parcheggi, verde e bonifiche ambientali.
Cronoprogramma e obiettivi
Secondo il cronoprogramma di Crs, una volta sottoscritta la convenzione occorreranno circa due anni per completare i lavori, con l’obiettivo di terminare l’intervento entro il 2029. L’iniziativa segna un passo importante verso la rinascita di un simbolo della tradizione industriale orobica, coniugando memoria, innovazione e attenzione alla comunità.
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