L’impatto del taglio alle accise sul diesel
Secondo quanto riportato, il nuovo decreto entrato in vigore il 7 giugno ha ridotto temporaneamente le accise sul gasolio da 10 a 5 centesimi al litro, mentre lo sconto sulla benzina è rimasto invariato a 5 centesimi. Considerando l’effetto sull’Iva, l’agevolazione reale è pari a 6,1 centesimi al litro per entrambi i carburanti e resterà in vigore fino al 3 luglio. In passato, lo sconto iniziale aveva raggiunto 25 centesimi al litro, ma successivi decreti hanno ridotto progressivamente il beneficio a 20, 10 e infine 5 centesimi.
L’aumento dei prezzi da febbraio
I dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno evidenziato che tra il 7 e l’8 giugno il costo medio del self service per la benzina a Bergamo era di 1,906 euro. Dal conflitto in Iran, i rincari hanno superato i 25 centesimi (+15%). Prima della guerra, il gasolio era venduto mediamente a 1,718 euro/litro e, a metà aprile, aveva raggiunto 2,14 euro. Nonostante una successiva stabilizzazione, i prezzi restano circa 30 centesimi superiori rispetto a fine febbraio (+17,9%). Il fenomeno ha interessato anche Gpl (+14,6%) e metano (+13,9%).
La situazione del mercato secondo i gestori
Renato Mora, presidente del Gruppo Benzinai di Confcommercio Bergamo e consigliere nazionale della Figisc, ha confermato che il mercato dei carburanti si è stabilizzato recentemente e che, in alcuni casi, si sono registrati cali delle quotazioni. Ha precisato, tuttavia, che non sono previste ulteriori proroghe dopo il decreto in vigore e che l’estate rappresenta un periodo delicato, poiché la domanda aumenta per l’esodo vacanziero, influenzando ulteriormente i prezzi.
Le preoccupazioni dei consumatori
Le associazioni dei consumatori hanno manifestato scetticismo rispetto all’efficacia delle misure governative. Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, ha osservato che il decreto rappresenta solo uno “specchietto per le allodole” e non offre soluzioni definitive. Allo stesso modo, Christian Perria, presidente di Federconsumatori Bergamo, ha sottolineato che il governo tenta solo di tamponare la situazione senza risolverla, creando incertezza tra le famiglie, soprattutto per chi aveva pianificato vacanze in Italia in auto per evitare il caro-aerei.
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