Autovelox, boom di multe in Bergamasca: incassi in crescita del 66%

Mentre in Italia i proventi calano per il nodo omologazioni, la provincia di Bergamo registra un forte aumento grazie ai dispositivi fissi installati sulle principali arterie stradali

 La Bergamasca va in controtendenza rispetto al dato nazionale sul fronte delle multe rilevate dagli autovelox. Se in Italia gli incassi derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità sono diminuiti del 9% tra il 2024 e il 2025, nella provincia di Bergamo si è registrato un incremento del 66,5%, con entrate passate da 3,1 milioni a oltre 5,1 milioni di euro.

Il dato emerge dall’analisi delle rilevazioni effettuate dal Codacons sui numeri comunicati dai Comuni al Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno. Una crescita significativa che distingue il territorio bergamasco dal resto del Paese, dove il cosiddetto “caos omologazioni” ha provocato una sensibile riduzione degli incassi.

Il nodo delle omologazioni

Alla base della flessione nazionale vi è la sentenza della Corte di Cassazione del 2024, che ha stabilito come soltanto le violazioni accertate tramite dispositivi regolarmente omologati possano costituire prova valida ai fini delle sanzioni.

La decisione ha aperto un ampio dibattito sulla regolarità di numerosi autovelox installati lungo le strade italiane. In molte città gli effetti sono stati immediati: Roma ha registrato un calo del 52% degli incassi, Milano del 34,8%, Bari del 73% e Bolzano addirittura del 94,4%.

Come riporta L’Eco di Bergamo, in Bergamasca, invece, i numeri raccontano una realtà completamente diversa, con una crescita che ha interessato quasi tutti i principali impianti fissi presenti sul territorio.

Oltre 5 milioni di euro raccolti dagli autovelox

I dispositivi fissi attivi nei Comuni di Bonate Sopra, Bonate Sotto, Albano Sant’Alessandro, Lovere, Brusaporto, Mozzanica e Treviglio hanno generato nel 2025 proventi complessivi pari a 5.189.000 euro.

L’anno precedente gli stessi impianti avevano prodotto entrate per 3.115.000 euro.

Tra i dati più significativi spiccano quelli registrati lungo l’Asse Interurbano:

  • Autovelox di Bonate: +98%, da circa 1,5 milioni a 3,1 milioni di euro.
  • Autovelox di Albano Sant’Alessandro: +4,7%.
  • Autovelox di Mozzanica: +81%, da 36.380 a 65.880 euro.

I numeri confermano come il sistema di controllo della velocità sulle principali direttrici provinciali continui a generare introiti rilevanti per le amministrazioni locali.

Multe complessive in lieve calo nei principali Comuni

Diversa la situazione considerando tutte le sanzioni per violazioni del Codice della Strada nei dieci centri più popolosi della provincia.

Bergamo, Treviglio, Seriate, Dalmine, Romano di Lombardia, Albino, Caravaggio, Alzano Lombardo, Stezzano e Osio Sotto hanno complessivamente incassato nel 2025 circa 13,13 milioni di euro, contro i 13,91 milioni dell’anno precedente.

La diminuzione complessiva è stata del 5,8%, un dato comunque inferiore rispetto alla media nazionale.

Tra i Comuni con i maggiori introiti figurano:

  • Bergamo;
  • Treviglio;
  • Caravaggio.

Treviglio cresce, Seriate crolla

Per quanto riguarda le multe legate esclusivamente agli autovelox, nei dieci principali Comuni bergamaschi si è passati da 146.569 euro a 135.553 euro, con una flessione del 7,5%.

A Treviglio, dove è presente un autovelox fisso sulla ex Statale 42 del Tonale in località Battaglie, gli incassi sono aumentati del 9%, passando da 23.460 euro a oltre 25.600 euro.

Situazione opposta a Seriate, dove le entrate derivanti dagli autovelox sono quasi scomparse: da 23.500 euro del 2024 si è scesi a soli 520 euro nel 2025, con una riduzione del 97,7%.

Bergamo e Caravaggio

Nel capoluogo le rilevazioni vengono effettuate principalmente tramite apparecchi mobili della Polizia Locale.

Gli incassi per eccesso di velocità sono passati da 51.300 euro a 44.470 euro, registrando una diminuzione del 13,3%.

A Caravaggio, invece, si è verificata una crescita significativa: le sanzioni per velocità sono salite da 40.150 euro a 312.200 euro, con un incremento del 60%. Considerando tutte le violazioni stradali, l’aumento degli introiti ha raggiunto il 72%.

Redazione

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