Domenica pomeriggio movimentata ad Azzano San Paolo. Durante la tavolata finale della Festa degli Alpini, alcune delle signore presenti si sono viste sottrarre le borse contenenti effetti personali. I ladruncoli, fuggendo davanti a una squadra alpina alle loro calcagna, hanno sparpagliato la refurtiva per i campi. Ecco il racconto a mezzo social network di un’organizzatrice.
Il racconto nel gruppo Facebook “Azzano San Paolo… virtual town”
Gruppo Fb Azzano San Paolo… virtual town
Furto con lieto fine alla Festa degli Alpini nel parco attiguo alla loro sede in via della Pace
Veronica Giudici
“Doveva essere una festa. Il pranzo che chiudeva giorni di fatica, sacrificio, impegno e passione. Giorni in cui abbiamo aperto le porte della nostra casa, la sede, accogliendo tutti con un sorriso e cercando di far sentire ogni persona parte di questa grande famiglia.
E la soddisfazione era immensa, perché tra i tavoli ci sentivamo ripetere che quell’atmosfera si percepiva davvero, che ci si sentiva accolti, a casa.
Poi, in un attimo, qualcosa ha spezzato quella serenità. Durante il pranzo finale, tra risate, brindisi e momenti di gioia, qualcuno ha deciso di rubare. Borse sparite. Un gesto che ci ha lasciati increduli e profondamente amareggiati.
Fa male. Fa davvero male pensare che qualcuno abbia potuto compiere un gesto simile proprio qui, in un luogo dove per giorni decine di persone hanno lavorato senza risparmiarsi, dedicando il loro tempo, le loro energie e il loro cuore per qualcosa che non era per sé stessi, ma per tutta la comunità.
Fa male pensare che mentre noi cercavamo di costruire momenti di condivisione, amicizia e solidarietà, qualcuno abbia scelto di approfittarne.
Ma se c’è una cosa che questa giornata ci ha insegnato, è che il bene è più forte. Appena ci siamo accorti di quanto accaduto, gli Alpini si sono messi in moto senza esitazione. Hanno lasciato il tavolo, si sono sparsi ovunque, hanno cercato, collaborato, fatto squadra come solo una vera famiglia sa fare. E alla fine hanno recuperato tutto, tra i campi.
E così, davanti a tanto male, gli Alpini hanno scelto di rispondere nel modo più bello che conoscono. Hanno brindato. Non per ciò che era accaduto, ma per i valori che li uniscono: solidarietà, amicizia, rispetto e comunità.
Perché il male genera altro male, mentre il bene ha la forza di unire, rialzare e andare avanti.
E alla fine è proprio questo che resta: non il gesto di chi ha rubato, ma l’esempio di chi ha aiutato, cercato, trovato e condiviso”.I
l commento di Gigi Zana: inseguimento e recupero nei campi
“Li abbiamo rincorsi girato in lungo e in largo li abbiamo trovati, come si sono accorti che li avevamo rintracciati si sono messi alla fuga lasciando tutte le borse e i documenti sparpagliati per terra e tre cellulari li avevano sotterrati vicino a delle serre, tramite una app siamo riusciti a trovarli sporchi di terra!!!”, il commento tra gli altri di Gigi Zana, uno degli Alpini lanciatosi all’inseguimento dell’anonima banda di ladri.
Una vicenda a lieto fine
La situazione si è conclusa con il recupero delle borse e dei dispositivi rubati durante la Festa degli Alpini nel parco adiacente alla sede di via della Pace, ad Azzano San Paolo. Un episodio che, nonostante il momento di tensione, si è trasformato in un esempio di reazione collettiva e collaborazione tra volontari, con un epilogo positivo che ha riportato serenità alla giornata.
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