Furti di biciclette a Bergamo, cresce l’allarme: nel mirino le superbike da migliaia di euro

Dal centro città ai garage privati, aumentano i colpi ai danni dei ciclisti. I ladri utilizzano anche flessibili a batteria per tagliare i lucchetti in pochi secondi.

Carabinieri

Bergamo continua a fare i conti con il fenomeno dei furti di biciclette, una piaga che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. A finire nel mirino non sono più soltanto le biciclette tradizionali, ma soprattutto le cosiddette superbike, modelli di alta gamma che possono raggiungere valori di diverse migliaia di euro.

Gli episodi più recenti si sono concentrati nel cuore della città. Nei giorni scorsi una bicicletta del valore di circa 4 mila euro è stata rubata nelle immediate vicinanze di Palazzo Frizzoni, mentre un altro furto è stato documentato in via Tasso, dove il responsabile ha agito sotto gli occhi dei passanti.

Il centro cittadino resta l’area più esposta

Secondo gli osservatori del settore, la zona centrale di Bergamo continua a essere particolarmente vulnerabile.

L’aumento dell’utilizzo della bicicletta come mezzo alternativo all’auto ha portato in città un numero crescente di modelli costosi, utilizzati quotidianamente per gli spostamenti casa-lavoro. Una situazione che ha attirato l’attenzione di ladri sempre più organizzati.

Negli anni scorsi le statistiche provinciali indicavano una media di circa tre o quattro furti al giorno, con Bergamo in testa alla classifica davanti a Treviglio. Numeri che, secondo chi opera nel settore, potrebbero essere persino sottostimati a causa delle numerose mancate denunce.

Non solo strada: colpi anche nei garage

A preoccupare è soprattutto l’evoluzione delle modalità operative.

Sempre più furti vengono commessi all’interno di garage, cantine e spazi privati, dove spesso vengono custodite biciclette di elevato valore economico. Secondo alcuni esperti del settore, dietro questi episodi potrebbero esserci gruppi organizzati in grado di individuare preventivamente i mezzi da colpire.

L’utilizzo di applicazioni sportive e social network, che consentono di condividere percorsi e tragitti, potrebbe involontariamente fornire indicazioni utili ai malintenzionati sui luoghi in cui le biciclette vengono custodite.

Flessibili a batteria e tecniche sempre più sofisticate

Tra gli strumenti maggiormente utilizzati dai ladri figurano oggi i flessibili a batteria, capaci di tagliare molti lucchetti in pochi secondi.

Le tradizionali catene non rappresentano più una garanzia assoluta, tanto che le associazioni di ciclisti consigliano sistemi di chiusura più robusti, punti di ancoraggio ben visibili e aree illuminate o frequentate.

Alcuni episodi dimostrano inoltre un livello di organizzazione elevato. In un caso recente, una bicicletta rubata a Bergamo è stata rintracciata grazie a un sistema GPS installato nel telaio. Le indagini hanno permesso di recuperarla all’interno di un’officina dopo diversi passaggi di mano.

Redazione

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