La Polizia di Stato di Bergamo ha eseguito quattro provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale nel corso di una serie di interventi effettuati tra il 15 e il 19 giugno. Le operazioni hanno portato a rimpatri e trasferimenti nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
In alcuni casi gli stranieri destinatari dei provvedimenti risultavano gravati da precedenti penali e di polizia, circostanza che ha contribuito all’adozione delle misure da parte dell’autorità competente.
Rimpatriato un cittadino cileno
Il primo intervento è stato eseguito il 15 giugno e ha riguardato un cittadino cileno, accompagnato nel Paese d’origine. L’uomo risultava avere precedenti per furti in abitazione commessi in diverse province italiane, oltre a denunce per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Trasferimento in un Centro di permanenza per il rimpatrio
Sempre il 15 giugno, un secondo cittadino straniero è stato accompagnato in un Centro di permanenza per il rimpatriodopo il rigetto della sua richiesta di protezione internazionale.
La Commissione Territoriale di Trapani aveva infatti dichiarato inammissibile la domanda, ritenendola reiterata. A carico dell’uomo risultavano precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti, lesioni personali, violenza privata, interruzione di pubblico servizio e rissa.
Espulso un cittadino serbo
Il 18 giugno è stato invece eseguito l’accompagnamento coattivo alla frontiera di un cittadino serbo, destinatario di un provvedimento di espulsione amministrativa.
Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo non possedeva più i requisiti richiesti dalla normativa in materia di soggiorno sul territorio nazionale, motivo per cui è stato disposto il suo allontanamento.
Trasferito in Cpr un cittadino marocchino
L’ultimo provvedimento è stato eseguito il 19 giugno nei confronti di un cittadino marocchino, trasferito in un Centro di permanenza per il rimpatrio dopo il diniego del permesso di soggiorno.
L’uomo risultava destinatario di numerose condanne per maltrattamenti in famiglia e nei confronti di minori, oltre che per lesioni personali. A suo carico figuravano inoltre precedenti per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento e deturpamento di beni.
Era già stato raggiunto in passato da un avviso orale del Questore e dalla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Bergamo.
Controlli sul territorio
Le quattro operazioni rientrano nell’ambito dell’attività di controllo e contrasto all’immigrazione irregolare svolta dalla Polizia di Stato sul territorio provinciale, con l’obiettivo di dare esecuzione ai provvedimenti emessi dalle autorità competenti e verificare il rispetto delle norme sul soggiorno in Italia.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.