Origini storiche della sfida e memoria del 1931
La tradizione della Corsa delle Uova affonda le radici nel 1931, quando una scommessa tra Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti diede origine alla celebre sfida. Il primo si impegnò a raccogliere cento uova disposte a un metro l’una dall’altra tra Piazza Vittorio Veneto e la Chiesa di Santa Croce, mentre Archetti percorreva il tragitto fino al “passaggio a livello di Fiorano al Serio”, collegato alla storica Ferrovia della Valle Seriana, dismessa nel 1967. Il percorso includeva andata e ritorno verso il punto utilizzato per raggiungere Milano per lavoro.
L’edizione tra pubblico, diretta web e organizzazione
La “sfida infinita” della Corsa delle Uova ha richiamato migliaia di spettatori a Gandino, venerdì 3 luglio. La gara è partita alle 20.30 dopo i rintocchi della Basilica, con protagonisti Mirko Nicoli e Giovanni Bosio. L’evento è stato seguito dal vivo e in streaming grazie a Gandino Webtv, con ampia partecipazione anche a Fiorano al Serio, dove si è svolta la “Festa al Giro di Boa”.
L’organizzazione ha coinvolto Atalanta Club Valgandino, Pro Loco, Comune di Gandino, Gruppo Alpini, Moto Club Valgandino e Comune di Fiorano al Serio, con il supporto di Promoserio e del progetto “Territori in Luce” finanziato da Regione Lombardia attraverso il bando Lombardia Style.
Il duello finale tra Nicoli e Bosio
Il risultato si è deciso in un finale al fotofinish. Mirko Nicoli, già sfortunato nel 2025, ha completato la raccolta delle 100 uova in 39’28”. Giovanni Bosio ha chiuso il percorso da Fiorano al Serio in 39’30”, arrivando in piazza Vittorio Veneto appena due secondi dopo. Un arrivo che ha scatenato l’entusiasmo del pubblico in delirio.
Spettatori, commento e partecipazione della comunità
Il pubblico ha riempito la piazza del municipio e le vie circostanti, seguendo la gara anche attraverso il commento di Giambattista Gherardi, Paolo Confalonieri e Camille Vermeersch. La diretta web ha amplificato l’evento, rendendo la sfida seguita anche da casa con grande partecipazione.
Mossiere, autorità e record storico
Il ruolo di mossiere è stato affidato a Oliviero Bosatelli, ultrarunner gandinese e vincitore del TOR des Geants, che trent’anni fa stabilì il record con 37’44”. Presenti anche l’assessore regionale Paolo Franco, il sindaco Filippo Servalli, la vicesindaca Monica Pirovano, don Stefano, Ferruccio Bonazzi e Silvio Bosio del GAV Vertova.
Novità editoriali, progetto culturale e solidarietà
L’edizione è stata arricchita dal nuovo logo ufficiale di Emanuele Simone, dal libro storico curato da Giambattista Gherardi e dal sito www.lecinqueterredellavalgandino.it con storia, albo d’oro, foto e video. In piazza è stata allestita una mostra itinerante.
Il magnete da collezione e il libro, disponibili presso cartoleria Gyl a Gandino, hanno sostenuto la mensa dei poveri gestita in Perù da Silvio e Giordana Tonelli. Tra gli sponsor figurano C&B Colombi, Cascina Italia, Orafo Mauro, Tipografia Radici Due e “La Spinata Caffè Centrale”.
Chiusura con la Notte Bianca
La giornata si è conclusa con la Notte Bianca organizzata da “I Negozi per Gandino”, durante la quale il Gruppo Alpini ha servito uova sode, frittata e vino sotto i portici del municipio, chiudendo in festa l’intera manifestazione.


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