CI-LAM Summer School: il ponte accademico tra Italia e Cina
Si è conclusa la prima parte dell’ottava edizione della CI-LAM Summer School, il programma internazionale promosso nell’ambito del China-Italy Joint Laboratory on Advanced Manufacturing (CI-LAM), piattaforma di collaborazione accademica che vede protagonista l’Università degli Studi di Bergamo insieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II e alla Tsinghua University.
La prima settimana dell’iniziativa, svolta dal 6 al 10 luglio 2026 a Pechino, ha inaugurato un percorso formativo dedicato ai temi del manifatturiero avanzato e dell’innovazione tecnologica. Dal 13 al 17 luglio 2026, per la prima volta, le attività si trasferiranno a Shanghai, introducendo una nuova tappa nel percorso di sviluppo della scuola internazionale.
L’Università di Bergamo protagonista nella formazione internazionale
L’edizione 2026 rappresenta la più ampia mai realizzata nella storia della CI-LAM Summer School, con 57 partecipanti tra studenti e giovani ricercatori provenienti dalle sei università partner.
Il programma coinvolge i partecipanti in un percorso articolato che combina lezioni, attività laboratoriali, visite aziendali e momenti di approfondimento culturale. Gli argomenti affrontati spaziano dall’additive manufacturing ai veicoli elettrici, dalle applicazioni digitali dedicate alla salute mentale fino alla nascita di nuove start-up.
L’obiettivo principale è rafforzare la collaborazione tra il sistema accademico e quello industriale di Italia e Cina, favorendo lo sviluppo di competenze innovative e la crescita di giovani talenti nel settore tecnologico.
A Pechino l’apertura ufficiale dell’ottava edizione del programma
La settimana inaugurale nella capitale cinese si è aperta con la cerimonia ufficiale ospitata dalla Tsinghua University.
All’evento hanno partecipato il professor Xiao Xi, Vice Dean della Graduate School della Tsinghua University, Jason Wang, fondatore della SciTech Automation Alliance, e i rappresentanti delle sei università coinvolte nel progetto.
Per l’Università degli Studi di Bergamo è intervenuto il professor Gianluca D’Urso, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione.
Nel suo intervento ha sottolineato il ruolo dell’Ateneo bergamasco nella promozione della cooperazione scientifica internazionale e nella formazione di nuove generazioni di ricercatori attraverso iniziative congiunte tra Europa e Cina.
Shanghai nuova tappa strategica per l’espansione della rete CI-LAM
La presenza a Shanghai costituisce una delle principali novità dell’edizione 2026 della CI-LAM Summer School.
Negli anni il progetto ha ampliato progressivamente la propria rete, coinvolgendo nuovi soggetti accademici e industriali sia in Italia sia in Cina. L’evoluzione dell’iniziativa testimonia la crescita di una collaborazione internazionale sempre più strutturata nei settori della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
Una collaborazione internazionale in continua crescita
Accanto ai promotori iniziali, oggi il network CI-LAM comprende anche Capital Normal University, Beijing University of Technology, Shanghai Dianji University, Intellimech Consortium, SPICI (Società per l’Innovazione, la Cooperazione e l’Internazionalizzazione), Tus-Caohejing (Shanghai) Management & Operation Co. Ltd e Hangxing China-Italy Innovation Incubator.
La partecipazione di queste realtà conferma il valore di una rete capace di unire università, imprese e centri di innovazione, consolidando il dialogo tra Italia e Cina sui temi della tecnologia avanzata e della formazione internazionale.
L’Università degli Studi di Bergamo continua così a ricoprire un ruolo centrale all’interno di un progetto che punta a creare nuove opportunità di collaborazione scientifica e industriale a livello globale.

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