La Procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati i gestori dei Bagni Segesta di Sestri Levante nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Alice Ferrari, l’11enne di Suisio deceduta dopo un incidente avvenuto nella piscina dello stabilimento balneare.
Gli indagati sono Daniele Muzio e la madre Anna Copello, che gestiscono il lido. L’iscrizione rappresenta un atto previsto dalla procedura per consentire alle persone coinvolte di nominare consulenti tecnici in vista degli accertamenti irripetibili, a partire dall’autopsia fissata per martedì.
Secondo la ricostruzione finora emersa, Daniele Muzio è intervenuto immediatamente dopo l’allarme lanciato da un altro bambino, che aveva notato come Alice non fosse riemersa dall’acqua. Il gestore si è tuffato nella vasca e, utilizzando un paio di forbici, ha tagliato i capelli della bambina, rimasti impigliati nel bocchettone dell’impianto di ricircolo dell’acqua.
Nonostante i lunghi tentativi di rianimazione, proseguiti per circa 45 minuti, l’11enne è stata trasferita in condizioni gravissime all’ospedale Gaslini di Genova, dove è deceduta nella serata di giovedì.
I genitori della bambina hanno scelto di donare gli organi, un gesto di grande solidarietà che sarà possibile dopo l’esecuzione dell’esame autoptico affidato al medico legale Sara Lo Pinto.
L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Fabrizio Givri e condotta dalla Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure, punta ora a verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste per la gestione della piscina.
Tra gli aspetti oggetto di approfondimento vi è l’applicazione della normativa regionale che vieta l’accesso alle piscine ai minori di 12 anni se non accompagnati. Secondo le prime verifiche, nello stabilimento potrebbe essere mancato il cartello informativo che richiama tale disposizione.
La piscina è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici. Gli investigatori stanno inoltre verificando le caratteristiche dell’impianto, comprese le dotazioni di sicurezza e l’eventuale obbligo della presenza di personale addetto alla sorveglianza.
Attraverso i propri legali, i gestori hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni nel merito dell’inchiesta, limitandosi a esprimere vicinanza alla famiglia della bambina e ad attendere gli sviluppi degli accertamenti.
Nel frattempo la comunità di Suisio continua a stringersi attorno ai familiari di Alice. La bambina era molto conosciuta sia nell’ambiente scolastico sia nel mondo dell’equitazione, disciplina nella quale stava ottenendo risultati promettenti. Il sindaco Edoardo Bertuetti ha espresso il cordoglio dell’intero paese, ricordando come la scomparsa della giovane abbia profondamente colpito tutta la comunità.
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