L’aeroporto di Milano Bergamo-Orio al Serio si prepara a una profonda trasformazione grazie al nuovo Piano di sviluppo aeroportuale 2029-2043, un programma di investimenti che supera i 500 milioni di euro e che accompagnerà l’evoluzione dello scalo nei prossimi anni. L’obiettivo è sostenere la crescita del traffico aereo, migliorare i collegamenti con il territorio e incrementare la sostenibilità delle infrastrutture.
Il piano prevede di raggiungere quota 23 milioni di passeggeri entro il 2040, circa sei milioni in più rispetto agli attuali volumi di traffico. Il progetto è attualmente al centro del Dibattito pubblico avviato nelle scorse settimane e rappresenta la strategia di sviluppo dello scalo fino alla scadenza della concessione.
Una parte consistente delle risorse sarà destinata alle infrastrutture aeroportuali. Circa 160 milioni di euro saranno investiti negli impianti di volo, con interventi dedicati alla sicurezza, all’ammodernamento delle strutture e al futuro adeguamento della pista.
Altri 94 milioni di euro saranno utilizzati per ampliare e migliorare il terminal, mentre 141 milioni finanzieranno opere dedicate alla viabilità e ai parcheggi.
Tra gli interventi più rilevanti figura la realizzazione di un nuovo accesso da sud-est, che collegherà l’aeroporto al casello autostradale di Seriate attraversando il territorio di Grassobbio. La nuova viabilità punta a distribuire meglio i flussi di traffico e ad alleggerire il carico sull’attuale ingresso occidentale dello scalo.
Il progetto comprende inoltre la costruzione di due parcheggi multipiano, destinati ad aumentare sensibilmente la disponibilità di posti coperti per la sosta di lunga durata. Secondo le previsioni, la copertura del fabbisogno passerà dal 27% al 62%.
Grande attenzione sarà riservata anche alla mobilità sostenibile. Il collegamento ferroviario con l’aeroporto, previsto entro la fine del 2027 salvo eventuali ritardi, dovrebbe intercettare inizialmente circa il 20% degli spostamenti, con una crescita stimata fino al 35% entro il 2043.
Il Piano include inoltre il completamento dell’anello ciclopedonale e la realizzazione di un vertiporto, struttura destinata in prospettiva a ospitare collegamenti cargo effettuati con droni e velivoli a decollo verticale per il trasporto merci su brevi distanze.
Anche il terminal sarà oggetto di un importante ampliamento. Gli interventi prevedono l’estensione dell’edificio verso est e verso nord, nuovi piazzali operativi, due ulteriori gate Schengen, nuove aree di pre-imbarco e due caroselli aggiuntivi per la riconsegna dei bagagli, con l’obiettivo di migliorare la capacità operativa senza un significativo consumo di nuovo suolo.
Le ricadute attese riguardano anche il sistema economico locale. Secondo le stime contenute nel Piano, entro il 2043 lo sviluppo dello scalo potrebbe contribuire a generare circa 100 mila posti di lavoro, tra occupazione diretta e indiretta, rispetto ai circa 60 mila attuali, oltre a un valore aggiunto stimato in 5 miliardi di euro.
Le prime opere dovrebbero partire dal 2027, concentrandosi inizialmente sugli interventi destinati a migliorare l’accessibilità all’aeroporto e la gestione dei flussi di traffico.
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