“Teb presa al volo come Fantozzi”: il dibattito social sui palazzoni in Ponte Pietra

Il nuovo intervento edilizio in via Ponte Pietra divide i cittadini tra dubbi sull’impatto urbano, polemiche sul cemento e apprezzamenti per le nuove infrastrutture pubbliche previste nell’area.

Il nuovo volto dell’area ex Ismes accende il confronto

Nel gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se…” si è aperto un acceso dibattito sul nuovo intervento edilizio realizzato nell’area dell’ex Ismes, in via Ponte Pietra, accanto alla fermata del moderno tram 2 Stadio.

A sollevare la discussione è stato il post pubblicato da Maurizio Lussana, che ha commentato con tono critico la trasformazione urbanistica della zona: “Oggi 26 – VII – ’26 in via Ponte Pietra accanto alla fermata del moderno tram 2 STADIO, sono stato impressionato da questo nuovo mostro di cemento …ma chi rilascia la licenza di costruire un simile obbrobrio???”.

Sessanta appartamenti e nuove opere pubbliche

L’intervento, di cui nessuno degli intervenuti sembra conoscere le origini, riguarda i circa seimila metri quadrati dell’area ex Ismes, Istituto sperimentale modelli e strutture, trasformata da destinazione industriale a residenziale. Al termine dei lavori saranno realizzati sessanta appartamenti insieme agli spazi pubblici collegati al progetto.

Tra le opere previste figurano un collegamento ciclopedonale tra via Giulio Cesare e via Ponte Pietra, nuove piazze, aree pubbliche pavimentate e spazi predisposti per la futura fermata della tramvia della Valle Brembana, con annesso parcheggio da 50 posti auto.

Il Piano Attuativo ATi24 risale a circa sei anni fa. La demolizione dell’area industriale dismessa è avvenuta nel 2021, seguita dalle operazioni di bonifica del terreno.

I lavori, inizialmente programmati con conclusione prevista entro la fine del 2024, hanno subito ritardi. Il costruttore avrebbe scelto di attendere alcuni mesi per evitare la sovrapposizione con il cantiere della TEB 2, confinante con l’area, avviando così gli interventi nel marzo dell’anno scorso.

Le reazioni tra critiche e difese del progetto

Il commento di Maurizio Lussana ha raccolto diverse reazioni tra gli utenti del gruppo. Alessandro Pupi ha espresso contrarietà soprattutto per il rapporto tra il nuovo edificio e la futura infrastruttura tramviaria: “Sono d’accordo… ne hanno buttato giù uno per costruirne un altro orrendo e SOPRATTUTTO dove passerà la TEB…”.

Lo stesso Maurizio Lussana ha poi contrreplicato sottolineato anche il possibile vantaggio della posizione: “Se quelli che abiteranno il MOSTRO useranno il tram, ben per loro, una bella opportunità!”.

Da Natalia Burdo, invece, una critica più generale a un modello di sviluppo cittadino in intima contraddizione: “La popolazione diminuisce, ma i palazzi enormi crescono come i funghi. Mezza citta ha le case vuote ma continuano a costruire i mega palazzi”.

Il murales degli Ultras Atalanta 

Tra le opinioni espresse nel dibattito è comparso anche un commento dedicato all’elemento artistico presente nell’area.

Matteo Peruta la butta sull’ironia e sul tifo calcistico: “L’unica cosa bella di questa foto il murales (ULTRAS ATALANTA su sfondo nerazzurro, ndr)”

Nuove costruzioni e consumo urbano

Il tema del nuovo edificio si è inserito in una discussione più ampia sullo sviluppo edilizio cittadino.

Gianfranco Beneduci ha osservato: “Anche in via Daste e Spalenga stanno costruendo due edifici ENORMI”.

Anche Fulvio Dell’Aquila ha collegato il caso dell’ex Ismes ad altri interventi urbanistici presenti in città, citando l’area ex Italcementi: “Perché quello sull’area ex Italcementi? Meno verde e molte più auto in città e questa amministrazione che rilascia le licenze chiacchiera di ambientalismo e di meno traffico”.

Il confronto sulle regole urbanistiche 

Nel dibattito è intervenuto anche Bruno Ghislandi, che ha difeso la possibilità per il proprietario dell’area di realizzare l’intervento nel rispetto delle normative vigenti: “Il proprietario dell’area ha diritto di costruire in rispetto del piano regolatore e delle norme accessorie (altezze, distanze, altro …). L’amministrazione comunale non ha alcun diritto di impedirglielo. Il regime pare sia finito un’ottantina di anni fa e speriamo non ritorni”.

La battuta sul rapporto tra abitazioni e tramvia

Tra i commenti più ironici è comparso quello di un utente anonimo con nickname LivelyReindeer7853, che ha scherzato con una citazione cinematografica sulla vicinanza tra il nuovo complesso e la futura linea tramviaria: “Si potrà prendere il tram al volo calandosi dal balcone in stile Fantozzi. Sai che risparmio di tempo”.

Il confronto nato nel gruppo Facebook mostra così opinioni diverse sul futuro dell’area ex Ismes, tra chi critica il nuovo impatto visivo del complesso, chi evidenzia il tema del consumo di suolo e chi invece considera strategica la vicinanza alle nuove infrastrutture di mobilità.

Redazione

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