San Pellegrino, tre persone ancora fuori casa dopo l’incendio al ristorante

Il rogo che ha distrutto il Royal Fusion ha provocato danni superiori a 500 mila euro. Due appartamenti restano inagibili mentre proseguono gli accertamenti sulle cause.

vigili del fuoco

Proseguono le verifiche dopo il violento incendio che nella notte tra sabato e domenica ha devastato il ristorante Royal Fusion di San Pellegrino Terme, causando ingenti danni all’edificio che lo ospita e costringendo all’evacuazione i residenti della palazzina.

Concluse le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza da parte dei Vigili del fuoco, emerge un quadro particolarmente pesante sotto il profilo economico. Le prime stime parlano di danni superiori ai 500 mila euro, anche se la quantificazione definitiva è ancora in corso.

Le fiamme hanno completamente distrutto il ristorante, propagando calore e fumo anche alle altre attività presenti nello stabile. Sono stati danneggiati la facciata dell’edificio, una tabaccheria e uno studio di commercialista situato al piano superiore. Nonostante le conseguenze dell’incendio, le altre attività commerciali presenti sotto il porticato hanno potuto riaprire, non avendo riportato danni tali da impedirne l’attività.

Durante l’emergenza, le 16 famiglie residenti nel condominio sono state fatte evacuare a scopo precauzionale. Una volta terminate le verifiche tecniche, la maggior parte degli inquilini ha potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni.

Due appartamenti, però, sono stati dichiarati inagibili, rendendo necessario trovare una sistemazione alternativa per tre persone. Una coppia di anziani è stata ospitata dai familiari, mentre un altro residente ha trovato accoglienza in una struttura alberghiera della zona.

Il sindaco Fausto Galizzi ha confermato che soltanto gli occupanti degli alloggi interessati dall’inagibilità non hanno ancora potuto fare rientro nelle rispettive abitazioni.

Il locale distrutto dal rogo era stato inaugurato lo scorso dicembre ed era gestito da una famiglia cinese già conosciuta in Valle Brembana per la conduzione di un altro ristorante a Zogno. L’attività aveva preso il posto della storica Taverna della Taragna.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio e ricostruire con precisione la dinamica che ha provocato il rogo. Le verifiche tecniche dovranno inoltre stabilire l’entità definitiva dei danni subiti dall’edificio e dalle attività coinvolte.

 

Redazione

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