UniBg, 77,7 milioni dal Fondo ministeriale: crescita grazie alla ricerca

Il finanziamento premia la crescita dell’Ateneo

L’Università degli Studi di Bergamo riceve dal Ministero dell’Università e della Ricerca un finanziamento complessivo di 77 milioni e 750 mila euro attraverso il Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), lo strumento principale destinato agli atenei statali per sostenere attività istituzionali, didattica, ricerca e personale.

Il decreto di ripartizione delle risorse è stato firmato dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e stabilisce per Unibg un incremento di 2 milioni e 645 mila euro rispetto al valore del 2025 utilizzato dal ministero per il confronto. La crescita raggiunge quindi il 3,52%, un risultato superiore alla dinamica generale registrata dal sistema universitario italiano.

L’Ateneo bergamasco evidenzia soddisfazione per il risultato ottenuto, accompagnata però dalla consapevolezza della necessità di una gestione prudente delle nuove risorse. Una parte dell’aumento del finanziamento viene infatti destinata agli adeguamenti dei costi strutturali del sistema universitario nazionale.

La direttrice generale di Unibg Michela Pilot sottolinea che gli incrementi retributivi del personale collegati alla dinamica Istat e all’applicazione del nuovo Contratto collettivo nazionale possono assorbire una quota rilevante delle maggiori disponibilità economiche, riducendo lo spazio destinato a nuove politiche e investimenti.

La qualità della ricerca rafforza il peso di UniBg

Il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Sergio Cavalieri valuta positivamente il risultato del Ffo 2026, evidenziando anche il valore della responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche.

Il rettore spiega che l’incremento ottenuto da UniBg assume particolare rilievo perché, nello stesso periodo, l’insieme degli Atenei statali ordinari registra una crescita dello 0,98%. L’università bergamasca segna quindi un aumento superiore di oltre due punti e mezzo rispetto alla crescita complessiva del sistema.

Tra gli elementi più significativi emerge la componente legata alla valutazione della qualità della ricerca. L’indicatore Vqr-A di UniBg, collegato al rapporto di valutazione Vqr 2020-2024 sulla qualità della ricerca e sulla valorizzazione delle conoscenze degli atenei italiani, passa da circa 9 milioni e 886 mila euro nel Ffo 2025 a 12 milioni e 428 mila euro nel 2026.

L’aumento supera 2 milioni e mezzo di euro, con una crescita pari al 25,7%. Nello stesso periodo cresce anche il peso scientifico dell’Ateneo a livello nazionale, passando da circa 0,67% a 0,83%. Il dato conferma il rafforzamento della capacità di UniBg di trasformare la qualità della ricerca in una maggiore presenza all’interno del sistema universitario italiano.

Oltre ai fondi destinati alla Vqr, l’Ateneo riceve circa 5,89 milioni di euro per le politiche di reclutamento e circa 5,11 milioni di euro per la qualità del sistema universitario. La distribuzione delle risorse evidenzia un equilibrio tra ricerca, valorizzazione delle persone e sviluppo delle attività istituzionali.

Nuove opportunità per studenti, ricerca e infrastrutture

Il finanziamento ottenuto consolida la programmazione pluriennale dell’Ateneo e sostiene nuove possibilità di sviluppo nei settori strategici. Le risorse possono essere utilizzate per favorire la crescita delle nuove generazioni di studiosi, migliorare i servizi dedicati agli studenti, innovare la didattica, sviluppare infrastrutture scientifiche e didattiche e rafforzare l’internazionalizzazione.

Il rettore Sergio Cavalieri evidenzia che il risultato rappresenta un riconoscimento al lavoro dell’intera comunità universitaria. L’obiettivo dichiarato dall’Ateneo consiste nel proseguire il percorso di crescita con ambizione e attenzione alla sostenibilità.

Secondo il rettore, UniBg ha dimostrato la capacità di consolidare il proprio ruolo nel sistema universitario italiano, mantenendo allo stesso tempo un approccio responsabile nell’utilizzo delle risorse pubbliche, basato su trasparenza, efficacia e restituzione alla società.

Programmazione responsabile per la crescita futura

La direttrice generale Michela Pilot conferma che il risultato del riparto del Fondo di finanziamento ordinario rappresenta un andamento positivo per Unibg, particolarmente significativo anche rispetto al confronto con il panorama universitario nazionale.

L’aumento delle risorse viene considerato fondamentale per sostenere la programmazione dell’Ateneo, accompagnare la crescita, finanziare investimenti e servizi e garantire nel tempo la qualità delle attività istituzionali.

La gestione futura richiede comunque attenzione agli equilibri economico-finanziari. La direzione generale ribadisce l’importanza della prudenza nella pianificazione, del controllo delle risorse disponibili e della capacità di indirizzare gli investimenti verso gli obiettivi strategici dell’Università degli Studi di Bergamo.

Redazione

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