Le montagne bergamasche provano gradualmente a tornare alla normalità dopo la violenta fase di maltempo che ha interessato soprattutto le alte valli. Diversi rifugi che erano stati chiusi in via precauzionale hanno riaperto le porte agli escursionisti, ma le conseguenze delle precipitazioni impongono ancora particolare attenzione lungo alcuni itinerari.
A fornire un aggiornamento sulla situazione è stato, nella mattinata di lunedì 24 agosto, il Cai – Sezione di Bergamo. Il quadro consente la ripresa dell’attività in diverse strutture, mentre rimangono criticità localizzate sui percorsi, soprattutto vicino a torrenti, ponti e attraversamenti interessati dalla forza dell’acqua.
Il messaggio rivolto agli appassionati della montagna è quindi chiaro: la riapertura dei rifugi non significa che tutti i sentieri siano tornati nelle condizioni precedenti al maltempo. Prima di partire è necessario informarsi sull’itinerario scelto e valutare attentamente la propria esperienza.
Brunone e Barbellino già nuovamente accessibili
Le prime riaperture sono arrivate domenica 23 agosto. Il rifugio Baroni al Brunone, nel territorio comunale di Valbondione, ha ripreso la propria attività insieme al rifugio Ludwigsburg al Barbellino.
Da lunedì 24 agosto è invece nuovamente operativo il rifugio Mario Merelli al Coca, anch’esso nel territorio di Valbondione. Per il rifugio Fratelli Calvi di Carona, il ritorno all’operatività è previsto dalla serata dello stesso lunedì.
Si chiude così progressivamente la fase delle chiusure precauzionali adottate dopo le intense precipitazioni. Una scelta necessaria per consentire le verifiche e soprattutto per evitare che gli escursionisti affrontassero percorsi potenzialmente pericolosi immediatamente dopo gli eventi meteorologici.
Brunone, Barbellino, Coca e Calvi tornano dunque disponibili, ma il territorio porta ancora i segni delle piogge e richiede un approccio particolarmente prudente.
Sentieri danneggiati soprattutto vicino ai corsi d’acqua
Le criticità maggiori non riguardano necessariamente l’intero sviluppo dei percorsi. Gli effetti del maltempo si sono concentrati soprattutto nei punti maggiormente esposti al passaggio dell’acqua.
Torrenti ingrossati e precipitazioni eccezionali hanno infatti provocato danni ad alcuni ponti e attraversamenti, modificando in determinati casi le normali condizioni di percorrenza.
È proprio su questi tratti che il Cai richiama l’attenzione degli escursionisti. La situazione può risultare apparentemente normale per buona parte dell’itinerario e diventare più complessa in corrispondenza di un singolo attraversamento.
Per questa ragione è importante non basarsi esclusivamente sulla conoscenza precedente di un sentiero. Un percorso affrontato senza difficoltà prima del maltempo potrebbe oggi presentare condizioni differenti in alcuni punti specifici.
Sentiero per il Coca, attenzione nella zona di ponte e scalette
Indicazioni precise riguardano il percorso che conduce al rifugio Coca partendo da Valbondione. Il sentiero 301 risulta nel complesso in buone condizioni, consentendo quindi di raggiungere nuovamente la struttura.
Esiste tuttavia un tratto nel quale è richiesta maggiore cautela. Si tratta della zona delle catene in prossimità del ponte e delle scalette, dove le conseguenze delle precipitazioni rendono necessario procedere prestando particolare attenzione.
La percorribilità generale del sentiero non deve quindi portare a sottovalutare questo passaggio. Gli escursionisti sono invitati a valutare le condizioni incontrate sul posto e a non proseguire qualora non si sentano in grado di affrontare in sicurezza eventuali difficoltà.
Brunone, consigliata la variante dal sentiero 227A
Indicazioni ancora più specifiche interessano la salita verso il rifugio Brunone con partenza da Fiumenero. Il Cai suggerisce di iniziare l’escursione dal parco giochi e utilizzare il sentiero 227A, soluzione che consente di evitare il primo ponte presente sul tradizionale sentiero 227.
Un’altra criticità è stata individuata più avanti, in corrispondenza del Pian dell’Aser, dove il ponte risulta danneggiato.
Il passaggio non viene indicato come completamente interdetto, ma richiede massima prudenza ed è sconsigliato alle persone con poca esperienza escursionistica. Si tratta di una precisazione particolarmente importante per chi aveva programmato una salita confidando nelle condizioni abituali del percorso.
Prudenza anche con il miglioramento del meteo
Il progressivo ritorno alla normalità delle strutture rappresenta un segnale positivo dopo giorni particolarmente complicati per le Orobie. La situazione della montagna, però, può richiedere tempi più lunghi rispetto alla semplice riapertura di una strada o di un rifugio.
Il terreno può rimanere instabile, gli attraversamenti possono essere modificati e i danni provocati dall’acqua possono non essere immediatamente evidenti. Da qui l’invito a programmare con attenzione ogni escursione.
Prima della partenza è opportuno verificare gli aggiornamenti relativi al singolo itinerario, tenere conto delle proprie capacità e rinunciare al percorso quando le condizioni incontrate risultano diverse da quelle previste.
La riapertura di Brunone, Barbellino, Coca e Calvi restituisce agli escursionisti alcune delle principali mete delle montagne bergamasche. Dopo il maltempo, tuttavia, la priorità rimane affrontare i sentieri con cautela, soprattutto nei punti in cui ponti, torrenti e attraversamenti hanno subito le conseguenze più significative delle precipitazioni.
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