A poche settimane dall’entrata in servizio del nuovo sistema di trasporto rapido elettrico e-Brt tra Bergamo, Dalmine e Verdellino, a Dalmine continuano le segnalazioni di disagi da parte di residenti e pendolari. Al centro delle critiche c’è la riorganizzazione delle linee collegata all’introduzione del nuovo servizio, che secondo alcuni cittadini avrebbe ridotto la capillarità dei collegamenti nei quartieri più periferici.
Il collegamento e-Brt è entrato ufficialmente in funzione il 3 agosto, con l’obiettivo di migliorare la mobilità nell’area bergamasca attraverso un sistema di trasporto pubblico più rapido e sostenibile. Tuttavia, il nuovo assetto delle corse ha generato dubbi e proteste soprattutto per la modifica o la cancellazione di alcune fermate del servizio tradizionale.
Le criticità segnalate dai residenti
A raccogliere le lamentele è stato il cittadino PierAngelo Paganelli, autore di una segnalazione nella quale evidenzia le difficoltà riscontrate da alcuni quartieri di Dalmine.
Secondo il residente, la riorganizzazione avrebbe inciso negativamente sul servizio di prossimità, in particolare nella frazione di Brembo di Dalmine, dove alcune fermate Atb sarebbero state eliminate.
La principale contestazione riguarda la perdita di collegamenti diretti per le zone più periferiche, con il rischio che alcuni cittadini debbano percorrere distanze maggiori per raggiungere le nuove fermate disponibili.
Paganelli sottolinea inoltre le difficoltà legate al nuovo sistema di interscambio. A suo giudizio, il servizio sostitutivo affidato alle linee Tbso non garantirebbe al momento una copertura sufficiente, a causa di frequenze considerate ridotte rispetto alle esigenze dei residenti.
Dubbi sui costi e sull’accessibilità del servizio
Tra le questioni sollevate dai cittadini c’è anche quella relativa alle tariffe. Il timore espresso da alcuni utenti riguarda la possibilità di dover acquistare più titoli di viaggio per utilizzare sia il collegamento locale sia l’e-Brt.
La domanda posta dai residenti riguarda quindi il funzionamento dell’interscambio: chi utilizzerà più mezzi per raggiungere Bergamo dovrà sostenere un doppio costo oppure sarà prevista una tariffazione integrata?
Un altro tema riguarda la reale sostenibilità delle alternative proposte. Secondo Paganelli, se un cittadino deve utilizzare l’auto per raggiungere una fermata dell’e-Brt, il vantaggio ambientale del trasporto pubblico rischia di essere ridimensionato.
Tra le possibilità indicate ci sarebbe infatti il raggiungimento delle fermate in automobile, lasciando il mezzo parcheggiato per diverse ore, oppure lo spostamento a piedi lungo percorsi che possono arrivare a circa tre chilometri tra andata e ritorno.
La risposta dell’amministrazione comunale
Sulla questione è intervenuta l’assessora alla Mobilità di Dalmine Sara Simoncelli, concentrandosi soprattutto sul tema della tariffazione e sulle competenze amministrative.
Secondo quanto riferito dall’assessora, l’Agenzia del Trasporto pubblico avrebbe garantito al Comune di Dalmine che per i cittadini sarà applicata un’unica tariffa urbana, evitando quindi il pagamento separato per i diversi servizi utilizzati.
Simoncelli ha inoltre ricordato che la programmazione e la modifica delle linee del trasporto pubblico locale non sono responsabilità diretta del Comune, ma rientrano nelle competenze dell’Agenzia del Tpl, ente incaricato della pianificazione del servizio.
Il confronto sull’e-Brt resta quindi aperto: da una parte gli obiettivi di potenziamento della mobilità sostenibile, dall’altra le richieste dei residenti che chiedono collegamenti più vicini alle esigenze quotidiane dei quartieri.
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