Le indagini sull’omicidio di Sharon Verzeni, la barista 33enne trovata morta a Terno d’Isola, si concentrano ora sulle analisi genetiche. Il Ris di Parma sta esaminando i campioni di materiale biologico raccolti durante l’autopsiaeffettuata giovedì, insieme agli abiti che Sharon indossava la notte dell’aggressione.
Le forze dell’ordine stanno lavorando su più fronti, esaminando filmati delle videocamere, tabulati telefonici e raccogliendo testimonianze da parenti, amici e conoscenti. Il Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri spera di individuare tracce di DNA dell’assassino o altri elementi utili alle indagini.
Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Emanuele Marchisio, stanno cercando di capire se qualcuno avesse risentimenti verso Sharon, descritta come una persona tranquilla e riservata. Le analisi genetiche sono considerate fondamentali per raccogliere prove che possano portare all’identificazione del colpevole.
L’autopsia, eseguita dal medico legale Matteo Marchesi all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, ha rivelato che Sharon è stata colpita da quattro coltellate, tre delle quali mortali: una al petto e due alla schiena, che hanno causato una grave emorragia interna. Il corpo della vittima non presentava segni di difesa, e le ferite erano profonde, inflitte con una lama di grandi dimensioni. Sono stati notati segni su un braccio che potrebbero essere ecchimosi causate dall’aggressore o dagli sforzi di soccorso.
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