Aggressione al trapper Simba La Rue: in nove a processo per tentato omicidio

Un perito del giudice ha stabilito che le ferite inferte a Simba La Rue a Treviolo nel 2022 erano potenzialmente letali. Nove persone sono accusate di tentato omicidio

Il trapper Simba La Rue è stato vittima di un’aggressione con sei coltellate nella notte del 16 giugno 2022 a Treviolo, e le ferite riportate avrebbero potuto causarne la morte. Questa è la conclusione del medico legale Yao Chen, incaricato dal giudice delle udienze preliminari di valutare la gravità delle ferite. I fendenti, inferti con un’arma con lama superiore ai quattro centimetri, hanno colpito zone vitali del corpo del giovane, tra cui un polmone e il nervo femorale. Simba La Rue è stato sottoposto a un intervento d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII, e ha subito un secondo intervento un mese dopo, quando le sue condizioni sono peggiorate.

La perizia ha determinato che i quattro imputati principali non dovranno rispondere di semplici lesioni aggravate, ma di tentato omicidio, un’accusa che include la gravità dell’intento omicida dietro l’agguato. Tra gli accusati, Samir Benskar, 21 anni, amico del rivale del trapper, Baby Touché, ha chiesto di patteggiare una pena di cinque anni. Benskar è considerato dagli inquirenti uno dei mandanti dell’aggressione, insieme a Bibi Santi, fidanzata dell’epoca di Simba La Rue. Attualmente Benskar si trova agli arresti domiciliari e ha collaborato con la procura, offrendo un risarcimento, rifiutato però da Simba. Il risarcimento sarà devoluto al Patronato San Vincenzo.

Al processo, oltre a Benskar, sono coinvolti Moaad Amagour, 25 anni, fratello di Baby Touché, Youness Foudad, 31 anni, e Francesco Menghetti, 25 anni, che hanno confessato di essere presenti all’aggressione ma hanno negato di aver inferto i colpi con il coltello. Foudad, in particolare, è stato indicato dagli altri come il responsabile delle coltellate, ma ha negato, ammettendo soltanto di aver partecipato al pestaggio. L’identità di chi ha realmente impugnato il coltello resta, quindi, ancora incerta.

Oltre ai quattro imputati, altre cinque persone sono attese a processo per tentato omicidio legato all’agguato di Treviolo, tra cui Bibi Santi e una sua amica accusata di favoreggiamento. Il pubblico ministero ha concluso le indagini e si attende la fissazione dell’udienza preliminare.

Redazione

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