Faida tra trapper: le motivazioni delle condanne e il vuoto valoriale denunciato dal giudice

Il tentato omicidio del trapper Simba La Rue ha evidenziato un mondo giovanile segnato da violenza e culto dell’immagine

Il tentato omicidio del trapper Simba La Rue ha evidenziato un mondo giovanile segnato da violenza e culto dell’immagine, come emerge dalle motivazioni della sentenza del gup Riccardo Moreschi, depositata il 20 settembre. Un quadro inquietante, dove la giustizia viene vista come un’”indebita intromissione” in regolamenti di conti privati.

Un contesto di violenza crescente

La vicenda, maturata il 16 giugno 2022 a Treviolo, è il risultato di una spirale di violenza tra il gruppo di Simba La Rue, nome d’arte di Mohamed Lamine Saida, e la gang rivale legata al trapper Baby Touché. Il gup descrive un ambiente in cui la popolarità sui social e il senso di appartenenza al gruppo prevalgono su valori fondamentali, come dimostrano i comportamenti degli imputati e dello stesso Simba, che non ha mai sporto denuncia né richiesto risarcimenti.

Le condanne e i protagonisti

Il giudizio abbreviato ha portato alle seguenti condanne:

  • Moaad Amagour: sei anni di reclusione.
  • Youness Foudad: sette anni e l’espulsione dopo la pena.
  • Francesco Menghetti: sette anni.
  • Samir Benksar: patteggiamento a cinque anni.

Si procede separatamente nei confronti dell’allora fidanzata di Simba, che avrebbe contribuito moralmente all’organizzazione dell’aggressione. La giovane aveva ammesso il proprio coinvolgimento durante l’interrogatorio dell’ottobre 2022.

Social e vendetta annunciata

Le tensioni tra i due gruppi erano culminate nel sequestro di Baby Touché l’8 giugno 2022, per il quale Simba è stato condannato in appello a tre anni, nove mesi e dieci giorni. La vendetta è arrivata pochi giorni dopo, annunciata sui social con messaggi espliciti di minaccia. Anche dopo il tentato omicidio, i protagonisti hanno continuato a vantarsi pubblicamente sui social, alimentando ulteriormente il clima di tensione.

Le conseguenze fisiche e il rischio concreto di morte

L’aggressione a Simba La Rue, accoltellato al busto e alla gamba, avrebbe potuto risultare fatale senza il tempestivo intervento dei medici. La vittima ha subito gravi lesioni in zone vitali, con una notevole perdita di sangue. Giunto in ospedale, è stato sottoposto a due interventi chirurgici e ha ricevuto sette sacche di sangue. Nonostante le ferite, Simba ha rischiato di perdere una gamba.

 

Redazione

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