Nella serata di domenica 29 dicembre, due dei tre grandi orsi di peluche che adornano i tavolini esterni del Baretto di San Vigilio, in Città Alta, sono stati rubati. I proprietari del ristorante hanno lanciato un accorato appello per ritrovarli, condividendo la notizia sui social e attirando l’attenzione di molti cittadini.
Un furto inaspettato
La scoperta del furto è avvenuta intorno alle 22.30, quando il personale del locale si è accorto che all’esterno era rimasto solo uno dei tre orsi, noto come Orsetto. “Abbiamo controllato le telecamere e si vedono due ragazzi incappucciati che li portano via e corrono verso il Castello di San Vigilio, dove probabilmente avevano parcheggiato”, ha raccontato Beppe Acquaroli, proprietario del ristorante.
Acquaroli ha ipotizzato che possa trattarsi di una bravata, forse uno scherzo legato ai festeggiamenti di fine anno o un tentativo di fare un regalo all’ultimo minuto. Nonostante ciò, il furto ha lasciato amarezza tra lo staff e i clienti abituali. “Sono ormai più di cinque anni che questi orsi sono con noi, e siamo molto dispiaciuti che ci siano stati portati via Mamma e Papà Orso”, ha aggiunto.
Simboli amati da cittadini e turisti
I tre grandi orsi di peluche non sono semplici decorazioni: da anni sono diventati delle vere e proprie mascotte per il locale e per i visitatori che frequentano San Vigilio. Durante i mesi invernali, gli orsi vengono posizionati ai tavoli esterni, “chiacchierando” e “mangiando” in compagnia, rendendo l’atmosfera unica e accogliente.
“Sono pupazzi molto amati dai clienti e dai cittadini che passeggiano per San Vigilio”, ha spiegato Acquaroli, sottolineando anche il successo che questi orsi hanno avuto sui social. “Instagram ci ha premiato come scorcio ‘instagrammabile’ della città, e nelle foto ci sono sempre i tre orsi”, ha raccontato.
L’appello e la ricompensa
Con un messaggio condiviso sui social, i proprietari hanno chiesto aiuto ai cittadini per ritrovare i due orsi mancanti. “Rapiti Mamma Orsa e Papà Orso al Baretto. Orsetto è tanto triste”, recita il post che accompagna l’appello. Per chiunque fornisca informazioni utili al recupero, è stata offerta una ricompensa.
“Siamo disposti a ricompensare chi ci chiamerà per darci informazioni. Speriamo che chi li ha presi li restituisca, anche solo lasciandoli davanti al locale”, ha concluso Acquaroli.
La comunità locale, affezionata alle mascotte del Baretto, ha già iniziato a mobilitarsi, condividendo il messaggio e mostrando solidarietà al ristorante.
Visualizza questo post su Instagram
Un post condiviso da Baretto Di San Vigilio (@barettodisanvigilio)
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.