Negli ultimi dieci anni, il mondo del lavoro a Bergamo ha subito una significativa trasformazione demografica, con un aumento del 70% dei lavoratori over 50, che oggi rappresentano una fetta sempre più rilevante della forza lavoro. Secondo uno studio della Cisl, i giovani sotto i 30 anni crescono solo del 30% nello stesso periodo, lasciando il mercato del lavoro sbilanciato verso le fasce d’età più mature.
I dati: invecchiamento del lavoro a tutti i livelli
La tendenza è evidente in ogni settore, dal commercio all’edilizia, passando per l’industria meccanica e i servizi pubblici. A livello regionale, il rapporto di UnionCamere conferma l’espansione della fascia over 50 (+5,2%), complice sia l’allungamento dell’età pensionabile che il progressivo invecchiamento della popolazione.
A Bergamo, nel 2024, le assunzioni sono aumentate solo per gli over 54 (+2%), in particolare tra le donne, che segnano una crescita dell’11,4% rispetto all’anno precedente. Al contrario, le assunzioni dei giovani sotto i 29 anni sono rimaste stabili, evidenziando le difficoltà di un mercato poco attrattivo per le nuove generazioni.
Le conseguenze: un ricambio generazionale insufficiente
Secondo le proiezioni della Cisl e di Adapt, il numero di giovani che entra nel mercato del lavoro non è sufficiente a bilanciare le uscite degli over 55. Questo squilibrio potrebbe aggravarsi nei prossimi anni, con ripercussioni sull’intero comparto produttivo, come:
- Difficoltà nel reperimento di nuovi lavoratori.
- Riduzione dell’innovazione.
- Instabilità dei team e calo di produttività.
Luca Nieri, segretario provinciale della Cisl, sottolinea come lo scarso investimento nelle condizioni lavorative contribuisca a peggiorare la situazione, aumentando il turnover e riducendo la soddisfazione dei lavoratori.
I giovani e le nuove esigenze
Per attrarre e trattenere i giovani talenti, è necessario rispondere alle loro aspettative. Secondo i dati:
- Il 46% dei giovani considera la flessibilità del luogo di lavoro essenziale.
- Per il 51%, è cruciale avere orari flessibili.
- Il 48% ritiene il lavoro da remoto non negoziabile.
I giovani chiedono un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e personale, ma anche valori aziendali più allineati con le loro priorità, come sostenibilità, diversità e leadership inclusiva.
Le proposte per un mercato del lavoro inclusivo
La Cisl propone di adattare le politiche del lavoro alle esigenze di ogni generazione. Tra le misure suggerite:
- Contrattazione collettiva per introdurre flessibilità oraria e smart working.
- Percorsi di crescita professionale e formazione continua.
- Maggiore partecipazione dei lavoratori alle dinamiche aziendali, valorizzandoli come risorse strategiche.
Creare un ambiente lavorativo basato su fiducia e benessere è, secondo Nieri, un obiettivo prioritario per garantire un mercato del lavoro più inclusivo, soddisfacente e produttivo per tutte le generazioni.
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