Cosa cambia nell’imposta di soggiorno a Bergamo
Venerdì 17 gennaio, il Comune di Bergamo ha ufficializzato un aumento dell’imposta di soggiorno applicata ai turisti che scelgono di pernottare sul territorio comunale. La percentuale è stata aggiornata dal 6 al 7% del costo del soggiorno. Tuttavia, resta invariato il limite massimo di 5 euro a persona per notte, applicabile solo per le prime 5 notti consecutive.
Questa imposta, introdotta nel 2012, si è rivelata uno strumento fondamentale per finanziare progetti destinati alla promozione turistica, alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale della città e al miglioramento dei servizi pubblici. Tra il 2015 e il 2023, il gettito dell’imposta è aumentato sensibilmente, passando da 1,15 milioni di euro a 2,8 milioni di euro. Con l’adeguamento al 7%, si stima un incremento annuo delle entrate di circa 200 mila euro.
Chi è esentato dal pagamento
L’imposta di soggiorno prevede diverse esenzioni, applicabili a specifiche categorie di persone. Non sono tenuti al pagamento:
- Minori di 18 anni.
- Malati in terapia presso strutture sanitarie del territorio comunale e un loro accompagnatore.
- Accompagnatori di pazienti ricoverati in strutture sanitarie, per un massimo di due persone per paziente.
- Appartenenti alle forze armate e forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, ecc.) che pernottano per motivi di servizio.
- Guide turistiche professionali riconosciute legalmente.
- Accompagnatori di gruppi organizzati.
- Persone con disabilità certificata e un loro accompagnatore.
Il commento dell’assessore al bilancio
Sergio Gandi, assessore al bilancio del Comune di Bergamo, ha sottolineato le motivazioni che hanno portato all’aumento dell’imposta: «Il bilancio dei comuni è sotto pressione. Le associazioni di categoria, pur non accogliendo con entusiasmo questa decisione, ne hanno compreso le ragioni. Gli investimenti del Comune in ambito turistico e culturale richiedono un contributo a chi visita Bergamo e, indirettamente, a chi lavora nel settore per garantire uno sviluppo sostenibile e di qualità».
Un contributo per la città
L’aumento dell’imposta rappresenta un passo verso una gestione più sostenibile del turismo. Questi fondi permettono di migliorare i servizi destinati ai turisti e alla cittadinanza, preservando l’eredità culturale e ambientale di Bergamo. I visitatori non solo scoprono una città ricca di storia e cultura, ma contribuiscono al suo sviluppo e alla sua attrattività futura.
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