Il nuovo svincolo del casello A4 di Dalmine sarà ufficialmente aperto il 21 febbraio, completando un importante intervento viabilistico. La nuova uscita sarà esclusivamente dedicata al traffico diretto a Dalmine e alla ex statale 525, separando i flussi di veicoli diretti verso Stezzano e la tangenziale sud di Bergamo. L’obiettivo è ridurre la congestione stradale, ma i primi giorni saranno un banco di prova per testare l’efficacia della nuova organizzazione.
Nuovo accesso e primi effetti sul traffico
Il casello è rimasto nella stessa posizione a nord dell’autostrada, ma è cambiato il sistema di accesso. Ora si entra dalla rotatoria nei pressi del centro commerciale “Le 2 Torri”, utilizzando il cavalcavia aperto a dicembre. Tuttavia, nelle ultime settimane, si sono già registrati rallentamenti lungo la tangenziale sud, con auto incolonnate nei pressi del nuovo svincolo.
La vice sindaco e assessore alla Viabilità di Dalmine, Sara Simoncelli, ha spiegato che il nuovo assetto dovrebbe alleggerire il traffico: l’uscita dall’A4 sarà divisa tra chi si dirige a Stezzano, imboccando il cavalcavia, e chi va verso Dalmine, percorrendo la strada che in passato era sia d’uscita che d’ingresso. Il nuovo ingresso autostradale, invece, si trova ora in corrispondenza della rotatoria vicino all’Esselunga.
Le preoccupazioni di Stezzano e il nodo della futura autostrada
Nonostante il completamento del casello, il traffico rimane una preoccupazione per Stezzano, dove molti automobilisti utilizzano via Guzzanica per entrare in paese. Il sindaco Simone Tangorra ha evidenziato che, rispetto alle prime settimane, la situazione è migliorata, ma non ancora tornata ai livelli precedenti all’apertura dello svincolo.
Un altro tema critico riguarda il futuro collegamento con l’autostrada Treviglio-Bergamo, il cui progetto prevede l’innesto proprio nella rotatoria della tangenziale sud. Se il traffico della nuova autostrada non verrà assorbito direttamente dall’A4, potrebbe gravare ulteriormente su Stezzano e sulla viabilità locale.
Tra passato e futuro: un nodo viabilistico strategico
L’area di Dalmine ha subito diverse trasformazioni nel tempo: vent’anni fa, nel 2005, venne realizzato il sottopasso della rotatoria tra la Dalmine-Villa d’Almè e la statale 525, migliorando la fluidità del traffico. Tuttavia, con il tempo, la crescita delle attività commerciali nella zona – come il centro “Le 2 Torri” aperto nel 2010 – ha nuovamente intensificato i flussi di veicoli.
L’apertura completa del casello rappresenta un passo avanti per la viabilità, ma sarà necessario monitorare gli effetti a lungo termine, soprattutto in vista dei futuri sviluppi infrastrutturali.
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