Dal 15 al 17 marzo, la maestosa Raggiera del Triduo torna a splendere nella Basilica di Santa Maria Assunta di Gandino, confermandosi uno degli eventi liturgici più suggestivi della Val Seriana. Un capolavoro ligneo settecentesco, un allestimento unico e un ricco programma di celebrazioni e visite guidate per animare il fine settimana quaresimale.
La tradizione in Val Gandino e non solo
Questo momento di preghiera, dedicato ai defunti, è profondamente radicato nella tradizione locale e si inserisce in un calendario di celebrazioni che coinvolge altre comunità della valle, tra cui Clusone, Leffe, Peia e Vertova, con appuntamenti successivi a Cirano di Gandino, Vall’Alta di Albino e Casnigo.
L’arte sacra della Raggiera: un capolavoro unico
L’imponente Raggiera di Gandino, alta 11 metri e larga 5,6 metri, fu realizzata tra il 1788 e il 1791 dalla bottega Caniana, dopo che la prima versione di Donato Andrea Fantoni (1777) fu giudicata inadatta dai committenti. Un’architettura imponente, illuminata da vetri policromi, che incornicia il Santissimo Sacramento, creando un’atmosfera mistica e solenne.
La struttura è montata grazie a una squadra di volontari guidata da Francesco Rizzoni, custode della Basilica e rettore del Museo di Arte Sacra, che tramandano tecniche e segreti con meticolosa attenzione.
La Raggiera e l’altare d’argento
Nel corso del Triduo, è visibile anche l’altare d’argento, solitamente custodito nel Museo della Basilica, e il prezioso paliotto in oro massiccio del XVI secolo, un tempo destinato alla carrozza nuziale di Margherita d’Asburgo e Filippo di Spagna, arrivato a Gandino grazie alla nobile famiglia Giovanelli.
Le origini del Triduo e il significato della Raggiera
Le Raggiere del Triduo nascono tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, in risposta alla necessità di suffragare le anime dei defunti della peste. Si diffusero soprattutto nelle Diocesi di Bergamo e Brescia, diventando un simbolo del culto quaresimale.
La Raggiera e le Valli del Legno
Patrizia Azzola, delegata del tavolo operativo Serio Art di Promoserio, sottolinea l’importanza di questa tradizione:
«Quello delle Raggiere è un tema particolarmente rilevante, che di fatto fa da “anteprima” alla rassegna culturale “Valli del Legno”, costruita attorno ai diversi campi della creatività e del sapere artigiano legati a questo affascinante materiale naturale, per scopi produttivi e artistici. A breve presenteremo il ricco calendario annuale con visite guidate, laboratori didattici, concerti, spettacoli teatrali, mostre e concorsi».
Gli appuntamenti in programma: celebrazioni e visite guidate
📅 Venerdì 14 marzo – ore 20:30
🔹 “La Magia della Raggiera” – Lettura storico-artistica e catechetica a cura del Gruppo Amici del Museo, con l’accompagnamento della Corale Luigi Canali, diretta da Marco Guerinoni.
📅 Sabato 15 marzo
🔹 Visita guidata gratuita alle ore 16:00
🔹 Celebrazioni liturgiche con le messe mattutine delle ore 8:00 e 10:30, presiedute da don Davide Rota Conti, direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Cultura.
📅 Domenica 16 marzo
🔹 Visite guidate gratuite alle ore 11:30 e 16:15
🔹 Solenne concelebrazione alle ore 10:30
🔹 Funzioni pomeridiane alle ore 15:00, con l’accompagnamento della Corale Luigi Canali.
📅 Lunedì 17 marzo
🔹 Visita guidata gratuita alle ore 16:15
🔹 Solenne concelebrazione alle ore 10:30, con la partecipazione di sacerdoti nativi, del Vicariato e che hanno prestato servizio a Gandino.
🔹 Funzione pomeridiana alle ore 15:00, con l’esecuzione del Miserere composto da Luigi Canali.
Curiosità: il detto popolare sulla Raggiera
Nel 1928 la Raggiera venne elettrificata, ma fino ad allora le candele erano accese manualmente, creando un rituale affascinante. Proprio da questa pratica nasce il detto gandinese “tic, tuc, tac l’è ‘mpez la ràgia”, che descrive la rapidità con cui si accendevano le luci.
Museo della Basilica aperto fino a ottobre
Dal mese di marzo fino al 31 ottobre, il Museo della Basilica di Gandino è visitabile ogni sabato, domenica e festivi dalle 14:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00).
📌 Per info e dettagli: www.lecinqueterredellavalgandino.it


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