Processo Pifferi, Bruzzone consulente di nonna e zia della piccola Diana

La criminologa seguirà la nuova perizia psichiatrica disposta in appello sulla madre condannata all’ergastolo.

Nel processo contro Alessia Pifferi, la 38enne milanese condannata in primo grado all’ergastolo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana, emerge una nuova figura di rilievo. Roberta Bruzzone, nota criminologa e psicologa forense, è stata nominata consulente della nonna e della zia della bambina, parti offese nel procedimento.

La nomina è stata formalizzata dall’avvocato Emanuele De Mitri, legale dei familiari di Diana, e Bruzzone lavorerà assieme allo psichiatra Alberto Caputo per seguire le operazioni peritali ordinate dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano.

Una nuova perizia per valutare la capacità di intendere e volere

L’appello ha disposto una nuova perizia psichiatrica sulla Pifferi, che nel luglio 2022 lasciò la figlia di 18 mesi da sola in casa per sei giorni, senza cibo né acqua, per dedicarsi alla sua relazione sentimentale con un uomo di Leffe. L’obiettivo della nuova analisi è stabilire se la donna fosse pienamente capace di intendere e volere al momento dei fatti.

L’incarico è stato affidato a un collegio di esperti composto dallo psichiatra Giacomo Francesco Filippini, dalla neuropsicologa Nadia Bolognini e dal neuropsichiatra infantile Stefano Benzoni. Le operazioni peritali inizieranno il 26 marzo.

Bruzzone, una criminologa nota per casi di cronaca nera

Roberta Bruzzone è diventata nota al grande pubblico per la sua partecipazione a numerosi casi di cronaca nera, tra cui il delitto di Avetrana, e ha spesso ricoperto il ruolo di consulente tecnica in processi di alto profilo. Il suo contributo potrebbe essere determinante nel monitorare l’andamento della nuova perizia psichiatrica, elemento chiave nel processo d’appello.

L’esito degli accertamenti potrebbe influenzare la conferma o la modifica della condanna all’ergastolo, stabilendo se Alessia Pifferi fosse realmente consapevole delle sue azioni quando lasciò la figlia senza alcuna possibilità di sopravvivenza.

Redazione

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