Torre Boldone, famiglia intossicata da monossido: colpa di uno scaldabagno

Quattro persone in camera iperbarica: l’incidente causato da un malfunzionamento dell’impianto in cucina

ospedale

Paura nella notte a Torre Boldone, dove una famiglia composta da quattro persone è rimasta intossicata da monossido di carbonio a causa di un malfunzionamento dello scaldabagno situato in cucina. L’episodio è avvenuto nelle prime ore di sabato 22 marzo in un’abitazione di via Ostani.

Le persone coinvolte sono una donna di 48 anni, un uomo di 49 e due figli adolescenti, una ragazzina di 13 anni e un ragazzo di 15. L’allarme è scattato quando i membri della famiglia hanno cominciato ad accusare sintomi compatibili con l’intossicazione da monossido, tra cui malessere, vertigini e nausea. Fortunatamente, l’intervento dei soccorsi è stato tempestivo.

Il 118 ha disposto il trasporto urgente all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove i pazienti sono stati stabilizzati. Poco prima delle 4 del mattino, sono stati poi trasferiti presso il centro iperbarico di Habilita Zingonia, specializzato nel trattamento delle intossicazioni da gas. Qui hanno ricevuto ossigenoterapia in camera iperbarica, iniziata pochi minuti dopo l’arrivo. Al termine del trattamento, i quattro sono stati nuovamente riportati all’ospedale di provenienza per ulteriori accertamenti.

’origine dell’intossicazione è stata individuata nello scaldabagno installato in cucina, che avrebbe rilasciato monossido di carbonio a causa di un guasto o di un cattivo tiraggio dei fumi di scarico. Le autorità competenti stanno effettuando verifiche tecniche sull’impianto.

Il monossido di carbonio è un gas inodore, incolore e altamente pericoloso, responsabile ogni anno di numerosi casi di intossicazione domestica, spesso con esiti tragici. In questo caso, l’intervento rapido dei sanitari e il trasferimento in ambiente iperbarico hanno evitato conseguenze più gravi.

L’incidente rilancia il tema della sicurezza degli impianti domestici, in particolare quelli che utilizzano combustibili per la produzione di acqua calda. È fondamentale che dispositivi come caldaie e scaldabagni vengano controllati periodicamente da tecnici abilitati, e che gli ambienti siano adeguatamente areati per evitare l’accumulo di gas pericolosi.

Redazione

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