Università di Bergamo, nuovi corsi e lauree per formare le professioni del futuro

Dal 2025-2026 arrivano percorsi su sostenibilità, digitale, welfare e inclusione. Offerta sempre più internazionale

L’Università degli Studi di Bergamo guarda al futuro con una nuova offerta formativa pensata per rispondere alle trasformazioni del mondo del lavoro e alle esigenze di una società in continua evoluzione. A partire dal prossimo anno accademico 2025-2026, l’ateneo introdurrà quattro nuove lauree, di cui due triennali e due magistrali, oltre a tre nuovi curriculum all’interno di corsi già attivi.

Il piano didattico, presentato lunedì 31 marzo presso il Rettorato di via Salvecchio, è il frutto di una progettazione attenta ai temi dell’innovazione, della sostenibilità, dell’inclusione sociale e del rapporto tra uomo e tecnologia. L’obiettivo è formare figure professionali pronte ad affrontare le sfide emergenti, intercettando al tempo stesso studenti provenienti anche dall’estero.

Le nuove lauree

Le due nuove triennali saranno:

  • “Data analytics, economia e tecnologie digitali”, un corso interdisciplinare che unisce competenze economiche, informatiche e statistiche per rispondere alla crescente domanda di esperti nella gestione e interpretazione dei dati;

  • “Ingegneria delle tecnologie per l’elettronica e l’automazione”, pensata per formare professionisti nel settore dell’industria 4.0, tra automazione, robotica e sistemi elettronici avanzati.

Le due lauree magistrali introdotte sono invece:

  • “Progettazione di contesti di vita accessibili e inclusivi”, nata in collaborazione con l’Università del Salento, e dedicata alla progettazione di ambienti, servizi e prodotti fruibili da tutte le persone, nel segno dell’inclusione e dell’accessibilità universale;

  • “Welfare management e innovazione sociale”, percorso focalizzato sulla gestione dei sistemi di welfare, con attenzione a strumenti innovativi di intervento sociale, pubblico e privato.

I nuovi curriculum

Tre i curriculum aggiuntivi all’interno di corsi già esistenti:

  • “Business Administration”, in lingua inglese e a numero programmato (80 posti), come percorso della triennale in Economia aziendale, per attrarre studenti internazionali e preparare profili globali;

  • “Mediazione linguistica per l’impresa e il terzo settore”, inserito nella triennale in Lingue e letterature straniere moderne, con focus su comunicazione e servizi in ambito economico e sociale;

  • “Salute”, nuovo curriculum della magistrale in Ingegneria gestionale, orientato alla gestione dei sistemi sanitari e delle tecnologie biomedicali.

L’università bergamasca si conferma così al passo con le tendenze educative nazionali e internazionali, ampliando un’offerta già consolidata e costruita su solide collaborazioni con il tessuto imprenditoriale, sociale e accademico del territorio e oltre.

Redazione

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