Oltre 97mila documenti tra passaporti e titoli di soggiorno rilasciati in dodici mesi: è questo uno dei dati più significativi dell’attività svolta dalla polizia amministrativa e dalla polizia di frontiera nella provincia di Bergamo nel periodo compreso tra il 1° aprile 2024 e il 31 marzo 2025. Il bilancio, reso noto in occasione dell’anniversario della fondazione della Polizia di Stato, evidenzia un impegno crescente, sia sul fronte amministrativo che in materia di sicurezza e controllo del territorio.
I passaporti rilasciati sono stati 63.887, un numero in costante aumento negli ultimi anni e triplicato rispetto al 2021, anno ancora segnato dagli effetti della pandemia, in cui ne erano stati emessi 20.164. La crescita è stata progressiva: 37.829 nel 2022, 54.732 nel 2023 e oltre 60mila nel 2024. Nel dettaglio, 57.358 sono stati emessi dagli uffici di via Noli a Bergamo, 6.529 dal commissariato di Treviglio. Considerando i giorni effettivi di apertura, la media giornaliera supera le 200 unità.
Parallelamente, la polizia di frontiera ha rilasciato 34.245 permessi di soggiorno, di cui 29.200 in formato digitale e 5.045 cartacei, registrando un incremento rispetto ai 32.224 del periodo precedente. Il dato riflette l’adozione sempre più capillare del formato digitale. Al 31 marzo 2025, la popolazione straniera regolarmente presente nel territorio bergamasco ammonta a 146.383 persone.
In materia di armi e sicurezza personale, la questura ha rilasciato 2.344 licenze di caccia, 2.028 per il tiro sportivo, 70 per il porto d’arma corta per difesa personale e 199 per le guardie giurate. Numeri che confermano una costante attività di controllo e rilascio, regolata da rigidi protocolli di verifica.
Sul fronte dell’immigrazione irregolare, sono stati emessi 368 provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale, 83 dei quali si sono conclusi con un effettivo rimpatrio, 18 dei quali eseguiti con scorta da parte del personale della questura. Inoltre, 75 persone sono state trattenute nei centri di permanenza temporanea. Le istanze di protezione internazionale sono rimaste sostanzialmente stabili: 2.038 nell’ultimo anno, contro le 2.032 dell’anno precedente.
L’attività della Polizia di Stato si è distinta anche per la gestione dell’ordine pubblico in occasione di 1.020 manifestazioni pubbliche, tra cui 170 di natura politica, 144 sindacali, 18 cortei e 425 eventi sportivi. Per garantire la sicurezza, la questura ha potuto contare sull’impiego di 5.986 unità di rinforzo provenienti dai reparti mobili.
L’intensità del lavoro svolto dai diversi reparti della Polizia di Stato a Bergamo conferma l’impegno costante a favore della cittadinanza, sia in termini di efficienza amministrativa che di presenza sul territorio per la tutela della sicurezza e del rispetto della legalità.
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