Zanica, fermate degli autobus più sicure sulla Cremasca: il Comune cerca soluzioni dopo l’incidente

Dopo l’investimento di uno studente a febbraio, il sindaco Locatelli punta alla messa in sicurezza del tratto: 150 mila euro il costo stimato, troppo alto per il Comune. In campo un possibile accordo con un privato

autista autobus

A Zanica si lavora per mettere in sicurezza le fermate degli autobus lungo la strada provinciale Cremasca, un tratto considerato critico da tempo, soprattutto dopo l’incidente avvenuto a febbraio, in cui fu coinvolto uno studente in via Crema. Da quel momento, l’amministrazione comunale ha intensificato i contatti con la Provincia e avviato nuove interlocuzioni per trovare soluzioni concrete.

Durante il Consiglio comunale del 14 aprile, il sindaco Luigi Locatelli ha illustrato la situazione: le due fermate più problematiche sono quelle nei pressi dell’incrocio con via Bachelet, prive di marciapiedi e pensiline, rendendo pericolose le manovre di salita e discesa degli utenti del trasporto pubblico, in particolare studenti.

Costo troppo elevato per il Comune

Il tratto, di competenza della Provincia, è stato oggetto di una delega al Comune per la messa in sicurezza, con precise prescrizioni tecniche. Tuttavia, il progetto elaborato ha raggiunto una stima di circa 150 mila euro, cifra difficilmente sostenibile per le casse comunali, che ha costretto temporaneamente a congelare l’intervento.

“Il costo è troppo elevato per le sole risorse comunali”, ha dichiarato Locatelli, “ma da questa criticità può nascere una nuova opportunità”.

Un privato potrebbe contribuire

Il sindaco ha infatti annunciato una trattativa in corso con un soggetto privato, recentemente subentrato nella gestione dell’area degli ex vivai, nei pressi della zona interessata. Il progetto di riqualificazione previsto dal privato prevede un intervento di sviluppo più ampio, e nell’accordo urbanistico in fase di definizione, è stata inserita anche la realizzazione di una nuova pensilina per la fermata degli autobus.

In attesa, misure provvisorie

Nell’attesa che si concretizzi l’operazione con il privato, l’amministrazione comunale è al lavoro con la Provincia per valutare soluzioni minime o provvisorie, come l’installazione di segnaletica temporanea, piazzole di attesa provvisorie o barriere mobili. L’obiettivo è tutelare in particolare i ragazzi che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico scolastico, garantendo loro un contesto più sicuro.

Redazione

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