Bergamo, cantieri per 392 milioni: firmato patto tra Comune e sindacati per la sicurezza

Il protocollo d’intesa prevede controlli più severi, monitoraggi costanti e possibili sospensioni dei lavori in caso di gravi inadempienze

Con oltre 392 milioni di euro investiti in cantieri pubblici e privati, Bergamo alza l’asticella sulla sicurezza sul lavoro. A Palazzo Frizzoni è stato siglato un protocollo d’intesa tra Comune e sindacati – Cgil, Cisl, Uil e le rispettive federazioni edili – che punta a rafforzare le tutele per lavoratori e imprese sane e a contrastare irregolarità, lavoro sommerso e uso scorretto del subappalto.

Si tratta di un accordo articolato in nove articoli, con cui l’amministrazione comunale si impegna a verificare il rispetto dei contratti collettivi nazionali, la regolarità contributiva, la sicurezza nei cantieri e persino l’impatto acustico dei lavori. In caso di gravi violazioni, il Comune potrà sospendere i lavori o revocare permessi edilizi e titoli abilitativi, anche nei cantieri privati.

Un contesto a rischio: 64 mila infortuni in 5 anni

A motivare il patto, anche i numeri preoccupanti forniti dall’Inail: in provincia di Bergamo, negli ultimi cinque anni, si sono registrati circa 64 mila infortuni sul lavoro, di cui 148 mortali. «Un’assunzione di responsabilità», ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali, ricordando come il settore edilizio sia stato fortemente rilanciato dai fondi del PNRR e da investimenti locali. «Non basta completare le opere nei tempi – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota – ma serve farlo senza incidenti».

Obiettivo: tutelare i lavoratori e premiare le imprese regolari

«Una delle scorciatoie usate dalle imprese per ridurre i costi è l’uso di contratti non idonei», ha denunciato Francesco Corna della Cisl al Corriere Bergamo, evidenziando il rischio di concorrenza sleale ai danni delle imprese virtuose. Marco Toscano (Cgil) ha rimarcato l’importanza di formazione e legalità, mentre Pasquale Papaianni (Uil) ha sottolineato le criticità del nuovo Codice degli appalti, come il fenomeno degli appalti a cascata, che favoriscono il ricorso a lavoro sottopagato.

L’accordo avrà ricadute concrete anche sul settore privato, come chiarito dall’assessore Francesco Valesini: il protocollo sarà integrato nella fase di rilascio dei permessi di costruire, richiamando pubblicamente operatori, professionisti e cittadini agli obblighi derivanti dall’intesa.

Redazione

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