Lombardia in vetta: il cuore pulsante delle rimesse italiane
Nel 2024 i trasferimenti di denaro effettuati dagli immigrati residenti in Italia verso i Paesi d’origine hanno raggiunto un valore complessivo ufficiale di 8,3 miliardi di euro. La cifra, elaborata dalla Fondazione Leone Moressa, evidenzia come la Lombardia da sola abbia generato il 21% del totale nazionale, per un ammontare di circa 1,8 miliardi. Subito dopo si posiziona il Lazio con 1,3 miliardi.
Tuttavia, questi dati non raccontano tutta la storia. A questi flussi ufficiali, vanno aggiunti quelli “invisibili”: denaro inviato in contanti tramite amici, parenti o viaggiatori, non tracciabile dalle statistiche ufficiali. Secondo una stima della Banca d’Italia, questi flussi ammontano tra 1,2 e 3,7 miliardi, portando così il volume reale tra i 9,5 e i 12 miliardi di euro.
La provincia di Bergamo protagonista, ma in calo rispetto al 2023
Nel contesto lombardo, la provincia di Bergamo si colloca al terzo posto, preceduta solo da Milano e Brescia. Con 153 milioni di euro inviati nel 2024, Bergamo rappresenta l’8,4% del totale lombardo, registrando un incremento del 30,7% rispetto al 2014 ma un calo del 5,6% rispetto al 2023.
A livello nazionale, Bergamo si piazza al 12° posto, in una classifica guidata da Roma (oltre 1 miliardo di euro) e Milano (911 milioni). Quasi un quarto delle rimesse italiane parte da queste due città, seguite da Napoli (424 milioni) e Torino (266 milioni).
Bangladesh, Pakistan e Marocco: le principali destinazioni
Il Bangladesh si conferma la prima destinazione delle rimesse italiane nel 2024, con 1,4 miliardi di euro, pari al 16,9% del totale. Seguono Pakistan (600 milioni) e Marocco (575 milioni), mentre la Cina, un tempo in testa alle classifiche, scivola fuori dai primi 20 Paesi, con appena 4 milioni inviati nel 2024.
La crescita dei flussi verso alcuni Paesi asiatici è stata incentivata da una modifica normativa del 2018 che ha ampliato l’obbligo di segnalazione per gli operatori dei servizi di money transfer. Questo ha reso visibili flussi precedentemente non registrati, in particolare verso Bangladesh, Filippine e Pakistan.
Rimesse pro capite: variazioni significative tra le comunità
L’importo medio mensile inviato da ogni cittadino straniero residente in Italia è pari a 131 euro. Tuttavia, si registrano ampie differenze: i cittadini bangladesi inviano in media 604 euro al mese, mentre quelli pakistani e filippini superano i 300 euro.
Per contro, i cittadini provenienti dall’Est Europa e dal Nord Africa inviano somme inferiori alla media, compensate in parte dai flussi invisibili. Il calcolo pro capite tiene conto della popolazione residente con cittadinanza del Paese di destinazione, indipendentemente da età, occupazione o genere.
Un supporto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
La Fondazione Leone Moressa sottolinea il ruolo cruciale delle rimesse per il sostegno economico delle famiglie nei Paesi di origine e per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Le rimesse non sono solo un supporto economico, ma anche uno strumento per rafforzare le economie locali e migliorare la qualità della vita.
Tra gli obiettivi fissati per il 2030, c’è anche la riduzione dei costi di transazione delle rimesse sotto il 3%. A oggi, però, l’obiettivo è ancora lontano: a febbraio 2025, il costo medio per inviare 150 euro dall’Italia è pari al 3,97%.
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