Passo di Zambla, oltre 400 firme contro le moto: «Dossi, autovelox e controlli più severi»

Il Comitato “SP 46” denuncia rumore, smog e pericoli lungo la Provinciale: «Situazione insostenibile per residenti, turisti e fauna del Parco delle Orobie»

La pazienza degli abitanti del Passo di Zambla è finita. Con oltre 400 firme raccolte, il comitato cittadino “SP 46” ha inviato una petizione agli amministratori locali per chiedere interventi urgenti contro il traffico eccessivo di motociclette lungo la Strada Provinciale 46, che da Ponte Nossa conduce a Serina attraversando il valico alpino.

La petizione: firme cartacee e online

Secondo i dati diffusi dal comitato, al 31 agosto erano state raccolte 91 firme cartacee da residenti e frequentatori della zona e 321 adesioni online tramite piattaforma digitale. La richiesta è stata formalmente inviata via PEC martedì 2 settembre a sindaci, Provincia e Parco delle Orobie Bergamasche.

Le accuse: rumore, pericoli e danni ambientali

Il documento sottolinea come il passaggio massiccio di moto nei fine settimana e nei giorni festivi provochi:

  • grave disturbo alla quiete pubblica,

  • inquinamento acustico e ambientale,

  • rischi concreti per la sicurezza stradale,

  • impatto negativo sulla fauna selvatica e sul turismo della zona.

A preoccupare i residenti non è solo la quantità di veicoli, ma anche il comportamento di molti motociclisti, spesso con scarichi non conformi e condotte pericolose come eccessi di velocità e sorpassi azzardati.

Controlli giudicati insufficienti

Nonostante l’intensificazione dei controlli registrata ad agosto, il comitato ritiene che i risultati siano stati scarsi. «Non abbiamo notato una reale riduzione del disturbo e della pericolosità», spiegano i promotori.

Da qui la richiesta di misure più incisive, tra cui:

  • limitazioni al traffico motociclistico nelle fasce orarie di maggiore afflusso,

  • installazione di cartellonistica, autovelox e dossi,

  • utilizzo di rilevatori fonometrici per monitorare il rumore,

  • adozione di piani di tutela acustica e ambientale in coordinamento con il Parco delle Orobie.

Gli amministratori coinvolti

La petizione è stata indirizzata ai sindaci dei Comuni toccati dal tracciato: Stefano Mazzoleni (Ponte Nossa), Giampiero Calegari (Gorno), Angelo Dallagrassa (Oneta), Ferruccio Ghilardi (Oltre il Colle) e Michele Villarboito (Serina). Destinatari anche il presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi e il presidente del Parco delle Orobie Davide Tontini.

Un nodo tra turismo e vivibilità

Il Passo di Zambla, situato nel cuore del Parco delle Orobie, è da sempre meta ambita per motociclisti e appassionati di curve panoramiche. Ma per i residenti della valle il bilancio tra attrattività turistica e qualità della vita è ormai sbilanciato. La richiesta è chiara: servono misure concrete per restituire sicurezza e tranquillità al territorio.

Redazione

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