Una nuova base per la sicurezza in montagna
Dai primi mesi del 2026, anche la provincia di Bergamo potrà contare su una propria stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.), che sarà suddivisa tra la città e Clusone.
Si tratta di un traguardo atteso da tempo, frutto di anni di richieste e interlocuzioni istituzionali, volto a garantire una presenza costante e specializzata per le emergenze in ambiente montano e non solo.
La nuova stazione si affiancherà alle cinque già operative in Lombardia — Edolo, Sondrio, Bormio, Madesimo e, ora, Bergamo — completando così la rete regionale dei reparti alpini della Guardia di Finanza.
Dalla proposta alla realizzazione: un percorso iniziato nel 2023
L’idea di istituire un presidio SAGF a Bergamo era stata promossa nell’estate 2023 dal consigliere regionale Jonathan Lobati, che aveva evidenziato al Ministero dell’Economia e alle Fiamme Gialle l’importanza di un reparto con competenze di polizia giudiziaria e mezzi ad alta tecnologia per la ricerca di persone disperse.
Particolare attenzione era stata data all’utilizzo di strumentazioni aeree sofisticate, in grado di individuare dispositivi telefonici in montagna e di ridurre i tempi d’intervento durante le operazioni di soccorso.
Questa proposta è stata successivamente inserita nell’agenda ministeriale e approvata ai massimi livelli della Guardia di Finanza, fino al via libera ufficiale nel 2025, che ha dato inizio alla fase operativa del progetto.
Operatività e logistica: due basi tra Bergamo e Clusone
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo, guidato dal colonnello Filippo Ivan Bixio, ha confermato che nelle ultime settimane del 2025 si sta procedendo al reclutamento di personale specializzato in soccorso alpino e in attività cinofila.
Parallelamente, si stanno predisponendo uffici, magazzini e spazi logistici necessari al funzionamento della nuova stazione.
La sede principale sarà all’interno della caserma di via Statuto a Bergamo, mentre la tenenza di Clusone fungerà da supporto operativo e logistico, data la sua posizione strategica a ridosso delle valli e dei comprensori montani.
Il reparto sarà dotato di mezzi idonei per il trasporto in zone impervie e per le unità cinofile, mentre non è previsto l’arrivo di nuovi elicotteri: i velivoli utilizzati per i soccorsi continueranno a dipendere dal Servizio Aereo e saranno impiegati solo in caso di effettiva necessità.
Un presidio per una provincia ad alta vocazione turistica
La provincia di Bergamo è un territorio ad alta frequentazione in ogni stagione: dalle stazioni sciistiche invernali alle mete escursionistiche estive, il flusso di visitatori comporta una crescita costante degli interventi di emergenza.
La nuova stazione SAGF sarà quindi un presidio fondamentale a supporto di Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Speleologico, rafforzando la rete di sicurezza e di coordinamento nelle operazioni di salvataggio.
Novità dal 2026: soccorsi a pagamento in caso di dolo o imprudenza
L’attivazione della stazione SAGF coinciderà con l’entrata in vigore di una modifica normativa prevista dalla Legge di Bilancio 2026, secondo cui dal 1° gennaio 2026 gli interventi di soccorso effettuati dalla Guardia di Finanza in montagna o in mare diventeranno a pagamento se il pericolo è stato causato da dolo o colpa grave del chiamante.
La norma si inserisce in un quadro di regolamentazione già esistente in Lombardia, dove dal 20 novembre 2015 una delibera regionale stabilisce che i soccorso non sanitari dovuti a imprudenza, o che riguardano persone illese, possono comportare un costo a carico del richiedente.
Restano invece gratuiti gli interventi per reali emergenze sanitarie con necessità di ricovero.
Il nuovo provvedimento nazionale renderà il pagamento obbligatorio nei casi in cui la richiesta d’aiuto sia riconducibile a comportamenti negligenti, prevedendo un corrispettivo calcolato in base al tempo impiegato, al costo del personale e dei mezzi utilizzati.
Una rete di soccorso più forte per la montagna bergamasca
Con la nascita del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza a Bergamo, la provincia si prepara a rafforzare in modo decisivo il proprio sistema di protezione e sicurezza.
L’obiettivo è garantire interventi tempestivi e specializzati su tutto il territorio, migliorando la capacità di risposta nelle aree montane e nei contesti più difficili.
Il 2026 segnerà così un passaggio storico per la sicurezza in quota, con una struttura dedicata che unirà competenza, tecnologia e coordinamento tra i diversi corpi di emergenza.
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