Rapina tre minorenni in città alta: 24enne arrestato e subito a processo

Il giovane, fermato dai carabinieri dopo la sottrazione di tre smartphone, sarà giudicato per direttissima: indagini in corso su altri episodi della stessa sera

carabinieri

Un sabato sera in città alta si è trasformato in un momento di paura per tre quindicenni, aggrediti e derubati da un giovane di 24 anni, poi arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bergamo. Il ragazzo, di origini bosniache e residente a Brescia, comparirà lunedì davanti al giudice per il processo per direttissima con l’accusa di rapina.

L’episodio è avvenuto attorno alle 23 nella zona della Fara, dove il gruppetto di minorenni stava trascorrendo la serata. Secondo la ricostruzione, il 24enne si sarebbe avvicinato fingendo di avere un’arma sotto la giacca, minacciando le vittime e accompagnando le intimidazioni con spintoni e schiaffi. I tre ragazzi, spaventati, avrebbero quindi consegnato i propri smartphone.

Dopo la fuga dell’aggressore, i giovani hanno allertato il 112 fornendo una descrizione dettagliata. Da quel momento è iniziata una ricerca serrata: i militari hanno utilizzato il segnale di localizzazione di uno dei telefoni rubati, che continuava a trasmettere e ha permesso di restringere rapidamente il raggio d’azione.

Il 24enne è stato individuato poco dopo all’interno di un locale di via Ruggeri da Stabello, in evidente stato di ebbrezza. All’arrivo della pattuglia, il giovane non avrebbe opposto resistenza ed è stato arrestato. Gli smartphone sottratti sono stati recuperati e restituiti ai proprietari.

Durante l’udienza per direttissima, l’imputato dovrà fornire la propria versione dei fatti, chiarendo alcuni aspetti ancora da verificare. Le indagini, infatti, stanno approfondendo la possibilità che il giovane non fosse solo, ma accompagnato da altre persone presenti nella stessa area nella fascia oraria dell’aggressione.

Gli investigatori stanno inoltre valutando eventuali collegamenti tra il 24enne e altri episodi di danneggiamento e comportamenti molesti, segnalati nelle ore precedenti sempre in città alta. Alcune testimonianze, raccolte nella notte dai carabinieri, parlano di movimenti sospetti e atteggiamenti aggressivi nella stessa zona, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali.

La dinamica della rapina e il successivo arresto evidenziano l’importanza della tempestività della segnalazione e della collaborazione delle vittime, che ha consentito un intervento rapido e mirato. Il tracciamento dello smartphone è stato decisivo, permettendo agli uomini dell’Arma di restringere i tempi e intervenire prima che l’autore potesse allontanarsi ulteriormente.

Il caso riaccende l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani durante il fine settimana, soprattutto nelle zone storiche e più affollate della città. Il tema sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte delle autorità, mentre l’iter giudiziario del 24enne prenderà avvio con l’udienza già fissata.

Redazione

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